Importante sentenza del Tribunale di Roma che si configura come un primo passo verso la soluzione definitiva, anche in Calabria, della questione dell’utilizzo illegittimo del nome dell’associazione. Soddisfazione di Giuseppe Nucera (Federturismo Confindustria)
Utilizzo del marchio, Assobalneari Italia vince la sua battaglia legale
Importante sentenza del Tribunale di Roma che si configura come un primo passo verso la soluzione definitiva, anche in Calabria, della questione dell’utilizzo illegittimo del nome dell’associazione. Soddisfazione di Giuseppe Nucera (Federturismo Confindustria)
La sentenza della sezione specializzata in materia d’impresa del Tribunale di Roma ha accolto, in sede di reclamo, il ricorso di Assobalneari Italia (aderente a Federturismo-Confindustria) in merito alla vicenda dell’ «uso illegittimo» del marchio Assobalneari Lazio. Tale provvedimento apre la strada alla risoluzione per via giudiziaria di una questione assai controversa in tutta Italia e attuale anche in Calabria: quella relativa alla titolarità del marchio Assobalneari.
Nello specifico, la vicenda al centro della pronuncia giurisprudenziale ha riguardato il Lazio, dove l’ingegner Renato Papagni e l’associazione Federbalneari hanno impropriamente utilizzato il marchio “Assobalneari Lazio – Federbalneari Italia” provocando «confusione» tra le sigle. I giudici hanno disposto nei confronti dei due soggetti convenuti in giudizio «l’inibizione all’uso» della denominazione “Assobalneari Lazio”, «l’autorizzazione al sequestro dei prodotti distinti dal marchio» e «una penale di 500 euro al giorno, per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento»; ancora, hanno disposto «la pubblicazione del provvedimento per due volte consecutive su un giornale a tiratura nazionale ed una rivista specializzata, a spese del Papagni e dell’Assobalneari Lazio-Federbalneari Italia»; e, infine, hanno condannato i soccombenti al pagamento delle spese legali.
L’azione legale promossa da Assobalneari Italia, presieduta da Fabrizio Licordari, ha consentito la cessazione di un comportamento illegittimo, reiterato anche in Calabria, che crea confusione e attribuisce ad Assobalneari comportamenti e dichiarazioni di cui la vera associazione disconosce la paternità.
«Finalmente –dichiara Giuseppe Nucera, membro della giunta nazionale di Federturismo (cui aderisce Assobalneari) – è arrivata una sentenza della magistratura su un contenzioso che va avanti da tempo e che ha ingenerato negli anni confusione, provocando un danno d’immagine ed economico ai veri titolari del marchio. Purtroppo anche in Calabria – continua Nucera – abbiamo registrato una situazione analoga. Assobalneari è un’associazione che riunisce oltre 30mila aziende in tutto il Paese ed è sinonimo di professionalità, garantendo una visuale d’azione rivolta all’eccellenza. Spero realmente – conclude – che questo sia il primo passo verso la risoluzione definitiva di un problema assai avvertito tra gli operatori del settore».


