Usava i beni sequestrati, obbligo di dimora per un 38enne di Lamezia Terme

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L’uomo è accusato di truffa allo Stato

Usava i beni sequestrati, obbligo di dimora per un 38enne di Lamezia Terme

L’uomo è accusato di truffa allo Stato

 

 

LAMEZIA TERME (CATANZARO), 18 GIU – Continuava ad utilizzare i beni che gli erano stati sequestrati, scavalcando di fatto l’amministratore giudiziario. Per questo motivo gli agenti del commissariato della polizia di Stato di Lamezia Terme hanno notificato l’obbligo di dimora a Vincenzo Perri, di 38 anni, per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. Negli anni scorsi a Perri erano stati sequestrati i beni perché coinvolto in una inchiesta contro l’usura.
Secondo l’accusa, Vincenzo Perri ha gestito e diretto la sua impresa edile nonostante fosse sequestrata. Gli investigatori hanno accertato anche che l’uomo percepiva l’affitto per gli immobili che aveva concesso in locazione prima del sequestro. Il provvedimento di sequestro dei beni era stato eseguito nel 2010 su disposizione dell’autorità giudiziaria di Catanzaro. Le indagini sono state condotte dall’Ufficio anticrimine del commissariato di Lamezia Terme.