Un pomeriggio di sport e di cuore a Vibo Valentia, la finale di Coppa Italia tra Deliese e la Db rossoblù Città di Luzzi
Gen 05, 2026 - redazione
Di Clemente Corvo
Ieri, il Luigi Razza di Vibo Valentia ha ospitato una finale di Coppa Italia che resterà nella memoria di tutti gli appassionati di calcio. La partita tra Deliese e DB Rossoblù ha messo in mostra non solo la passione e la determinazione dei giocatori, ma anche la grande sportività e la solidarietà degli spettatori.
La gara è stata una partita molto combattuta da entrambe le squadre, giocate in maniera sportiva anche se con grande “tensione agonistica” – espressione che, per chi non fosse familiare con il linguaggio sportivo, significa semplicemente “grande determinazione e impegno competitivo”. In altre parole, le due squadre hanno dato il massimo per vincere, con passione e dedizione, senza mai perdere di vista il rispetto reciproco e la sportività.
Un particolare gesto di grande significato è stato compiuto dai giocatori della Deliese, che sono scesi in campo con la maglietta raffigurante il piccolo Domenico Carbone, scomparso prima di Natale nella città di Delianuova. Un omaggio alla memoria di un piccolo bimbo che aveva il calcio nel cuore e che sarà sempre ricordato dalla comunità sportiva.
La DB Rossoblu città di Luzzi conquista l’edizione numero 34 della fase regionale di Coppa Italia dilettanti, superando la Deliese per 2-1 sul manto erboso dello stadio Luigi Razza di Vibo Valentia. La DB rossoblu è andata avanti nella prima frazione con il colpo di testa di Miceli, nella ripresa è arrivato il pareggio amaranto di Salomè e la rete decisiva del subentrato Mosciaro nel finale.
La presenza di tutto lo staff dirigenziale della FIGC di Catanzaro, con a capo il presidente dottor Saverio Mirarchi, ha dato ulteriore prestigio all’evento, sottolineando l’importanza della manifestazione e la grande considerazione in cui è tenuta la Coppa Italia.
La gradinata del Razza era un mare di colori, con i tifosi di Delianuova che hanno occupato quasi per intero lo stadio. C’erano un po’ tutti presenti, compresi il parroco e il vice parroco di Delianuova, e gran parte dell’amministrazione comunale con a capo il vicesindaco e due consiglieri comunali. Il dottor Domenico Fedele, medico della Deliese, ha dimostrato ancora una volta la sua grande umanità e professionalità.
L’emozione era palpabile, e la partita ha regalato momenti di grande intensità.
Al termine dei 90 minuti di gioco, si è svolta la cerimonia di premiazione che ha incoronato la DB Rossoblu, premiata dal presidente Saverio Mirarchi, che ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale di Vibo Valentia e la società Vibonese con una targa in segno di ringraziamento per l’organizzazione dell’evento. La Deliese è stata premiata dal vice presidente della FIGC di Catanzaro, Domenico Luppino.
Ma ciò che ha reso speciale questa finale non è stato solo il risultato, ma la grande partecipazione e la solidarietà dei tifosi. La città di Delianuova si è unita per sostenere la propria squadra, e anche dopo la sconfitta, l’atmosfera è rimasta positiva e costruttiva.
Un episodio in particolare ha commosso tutti: l’intervento immediato del dottor Domenico Fedele, che ha assistito il giovane atleta della DB Rossoblù che aveva subito la perdita di conoscenza e un trauma cranico temporo, parietale sx con lievissimo spandimento ematico così come evidenziato nella TAC eseguita nel presso l’ospedale di Vibo Valentia dopo un contrasto di gioco. Grazie alla sua pronta reazione e all’intervento della Croce Rossa di Vibo Valentia, il ragazzo è stato rianimato e trasportato in ospedale, dove è stato visitato e curato.
Questo è lo sport vero, fatto di passione, solidarietà e rispetto reciproco. La vittoria della DB Rossoblù è solo un dettaglio, ciò che conta è la grande famiglia dello sport che si è riunita ieri a Vibo Valentia. E la Delise, che si trova meritatamente in vetta alla classifica di Promozione, ha già un motivo in più per essere orgogliosa di sé stessa e dei propri tifosi.
La festa è solo rimandata, e la speranza è che tutta la città di Delianuova possa festeggiare la vittoria del campionato. Fino ad allora, la squadra e i tifosi continueranno a lavorare e a lottare con cuore e determinazione, consapevoli che lo sport è più di un semplice gioco. È una questione di cuore.



