Taurianova, torna l’emergenza al Centro Dialisi: trasferito un medico alla struttura di Scilla

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di Pino Pardo                                                                              

     Nella qualità di Presidente del “Nuovo Comitato di Tutela Pro-Centro Dialisi di Taurianova”, sono costretto, mio malgrado, scrivere, ancora, sull’argomento “carenza di personale al Centro Dialisi di Taurianova”.                                                                     

“Non fa in tempo il sole ad apparire che, puntualmente, scoppia il temporale”.

     La metafora è d’obbligo considerato che – non appena l’attività dialitica del “Centro” raggiunge livelli di efficienza tali da garantire serenità e sicurezza ai pazienti dializzati – con precisione svizzera, il “Centro” é bersaglio di provvedimenti destabilizzanti da parte della Direzione Distrettuale, e/o Generale, facendo ricadere, ancora una volta, la struttura sanitaria di Taurianova in inspiegabili situazioni emergenziali.

     É ciò che è successo, giorni addietro, con il trasferimento della Dott.ssa C.P. dal “Centro” di Taurianova a quello di Scilla, avvenuto senza motivazione ufficiale e senza alcuna preventiva comunicazione indirizzata al referente del Centro dialisi, che subisce danno, Dott. Domenico Plutino. Torna così lo spettro di tempi passati quando, più volte, la carenza di organico del personale medico, infermieristico e OSS, rendeva impossibile la copertura dei turni di servizio e la regolare attività dialitica.

     Con l’arrivo di nuovo personale, grazie all’impegno profuso dal “Comitato di Tutela”, sembrava che la vita al “Centro” fosse tornata alla normalità riportando l’attività dialitica nei range degli standards nazionali, mirati a garantire adeguatezza depurativa, qualità della vita e sicurezza del paziente.

     Nulla da dire sul diritto della dottoressa trasferita di avvicinarsi a casa, visto che per motivi di salute gode dei benefici della legge 104, ma sguarnire l’organico, di una unità medica, del Centro dialisi di Taurianova è fatto veramente grave!

IL FATTO:

UN MEDICO È STATO TRASFERITO DAL CENTRO DIALISI DI TAURIANOVA AL CENTRO DIALISI DI SCILLA SENZA DOTARE IL “CENTRO” DI TAURIANOVA DI ALTRO MEDICO IN SOSTITUZIONE (SIC !)

     Devo ricordare che il Centro Dialisi taurianovese è vero punto di riferimento di tutto il comprensorio pianigiano, ed offre prestazioni dialitiche salva-vita ad oltre 60 persone, con l’ambulatorio di nefrologia che gestisce giornalmente un flusso elevato di pazienti nefropatici, con un alto numero di pazienti trapiantati da sottoporre a controlli mensili e, per di più, risponde alle chiamate in urgenza provenienti dall’ospedale di Polistena dove, da tempo, sono stati istituiti due posti per l’emergenza dialitica per pazienti ricoverati.

     Il trasferimento del medico da Taurianova è qualcosa di inaccettabile, ed assolutamente inspiegabile, se si considera che il Centro dialisi di Scilla, con 8 posti letto, dispone, adesso, con l’arrivo della Dott.ssa C. P., di un’equipe composta da 4 medici, mentre al contrario, il Centro di Taurianova, con 16 posti letto, oggi, con l’ultimo provvedimento di trasferimento, si trova in organico 4 medici, di cui una unità, la Dott.ssa C. B., ha diverse limitazioni per seri motivi di salute, per cui non solo è esonerata dall’effettuare turni di reperibilità, ma ha disposizione anche di effettuare turni di servizio sempre in doppio.

     Dunque si torna, clamorosamente, alle vecchie difficoltà a non poter coprire i turni di servizio dei medici nefrologi.

     É bene fare attenzione che la causata situazione mette a rischio la continuità assistenziale, la sicurezza dei trattamenti e la possibilità di gestire il crescente numero di pazienti cronici. Di questa provocata emergenza, derivata dagli irrazionali provvedimenti, qualcuno deve pure assumersi le responsabilità.

     Occorre precisare che altrettanto grave, se non più acuta di quella medica, è la carenza non solo di personale infermieristico (il cui numero non rispecchia le linee guida della S.I.N. (Società Italiana di Nefrologia) sul rapporto infermiere/paziente, che è tale da non poter garantire standard di sicurezza, nonostante siano stati aggregati ultimamente due nuove unità infermieristiche: che poi tanto “nuove” non sono, visto

che ambedue, provenienti dal reparto di lunga degenza di Oppido Mamertina, sono in procinto  di  passare  in  quiescenza  per  cui l’aggiunta in organico delle due unità, più

che un’opportuna risorsa aggiuntiva, suona come una beffa; ma anche gli Operatori Socio-Sanitari – le cui prestazioni risultano sempre più indispensabili visto che i centri                                                                                                                                                                

dialisi nel tempo presente “ospitano” pazienti anziani non autosufficienti – sono in numero insufficiente: erano 4 le unità sanitarie OSS, oggi rimaste solo 2; spesso i loro turni, tra ferie e malattie, rimangono scoperti, scaricando sugli infermieri ulteriori carichi di lavoro demansionanti.

     C’è da dire, inoltre, che molti tra il personale infermieristico e OSS, sono portatori di diverse limitazioni fisiche in quanto godono dei benefici della legge 104:  ciò non fa altro che acuire le difficoltà ad organizzare il lavoro per una regolare turnazione.

     Pertanto, al Centro dialisi, non vi è solo “emergenza medici”, ma le criticità di organico riguardano anche infermieri e OSS. perciò, si chiede alla Dirigenza sanitaria dell’A.S.P. di Reggio Calabria, un tempestivo intervento per garantire il numero legale di personale medico, infermieristico e OSS, ristabilendo finalmente l’”agibilità” del Centro di Taurianova.

     Il Comitato di Tutela – che delle sorti del Centro Dialisi si é sempre occupato, considerando quanto fin quì in precedenza avvenuto – invita la Dirigenza dell’A.S.P. reggina, di prestare attenzione alle necessità del Centro Dialisi di Taurianova e di non considerare la struttura come una sorta di “area di parcheggio”, un “serbatoio” dove, puntualmente, “attingere Personale” quando altre strutture sanitarie dell’A.S.P. necessitano di personale da inserire nel loro organico.

     Giova sempre ricordare che la dialisi è terapia salvavita che richiede monitoraggio continuo e la cattiva gestione, dovuta anche a carenze di organico, può avere imprevedibili esiti, a volte, con conseguenze estreme.

dott. Pino Pardo,

Presidente del Nuovo Comitato di Tutela Pro-Centro Dialisi Taurianova”,

già dializzato e trapiantato del rene