Taurianova, la solita bagarre da “bar dello sport”. L’attacco dell’ex sindaco Biasi, “Avete messo in ginocchio una città, presto vi chiederà il conto”. Il sindaco Romeo contrattacca, “I cittadini mi hanno dato fiducia per cinque anni”

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Si ritorna in Aula dopo la pausa estiva in piena “Alba Nuova” versione autunnale con una novità, il nuovo segretario comunale, la dott.ssa Assunta Maria Neri che prende il posto del dott. Francesco Minniti dopo un decennio di servizio al Comune di Taurianova. Ad osservarla, a prima vista, rispetto ai suoi predecessori, sorride ed è già un buon segno. Gli ultimi segretari comunali a Taurianova erano in perenne condizione di atteggiamento da “ricorrenza del trigesimo”.

Il Consiglio Comunale odierno ha solo tre punti da approvare. Si inizia, non prima di aver ringraziato il nuovo segretario comunale. Tra gli assenti nei banchi dell’opposizione l’oramai “desaparecido” ex sindaco Nino Caridi con la discussione dei “preliminari” e prende subito la parola il consigliere del Pd Raffaele Loprete che ricorda il compianto Gino Bono, già consigliere comunale ed esponente politico di lungo corso. Loprete punta il dito sui “lavori sospesi” in merito al Viale Ricci, chiedendo a quale punto sia il cantiere e le tempistiche per il fine lavori. Loprete lamenta anche la carenza della pubblica illuminazione in alcune vie che sono completamente al buio. Loprete fa anche un passaggio sulla questione “di stallo” dei semafori dove ancora non c’è una soluzione, oltre all’incuria per le erbacce sulle linee taurensi accusando la maggioranza che “alla Regione Calabria non vi calcola nessuno”. Sullo sport Loprete denuncia delle disparità sui contributi ad alcune squadre di calcio che all’unica squadra di pallavolo, “l’impressione è che questa disparità è dovuto a un incastro di interessi elettorali, una cambiale elettorale nell’interesse personale e non nella città”. Loprete annuncia un accesso agli atti su chiosco posizionato in Piazza Italia che serviva da bere somministrando superalcolici “e ci dicono anche a minorenni”, e che all’interno lavoravano persone vicini alla maggioranza e la figlia di un consigliere comunale. Loprete ribadisce anche il fallimento dell’estate taurianovese. Loprete sembra non concludere mai il suo intervento e viene redarguito dal presidente consiglio comunale Romeo.

È la volta dell’ex assessore Maria Fedele parla d “un macabro spettacolo” andato in scena quest’estate, “uno spettacolo indecoroso, dove un buontempone ha offeso la città”, il riferimento è allo spettacolo di Nino Spirlì che aveva affermato che Taurianova non meritava il titolo di Capitale italiana del libro. La Fedele accusa il sindaco Romeo che mentre Spirlì “offendeva la città”, lo stesso applaudiva, “ci troviamo di fronte ad un sindaco che non vede, non sente e purtroppo neanche parla”. L’ex assessore Grimaldi afferma di aver mantenuto la promessa di “non infierire sulla città con foto e altro”. E consiglia al sindaco Romeo di investire sugli eventi perché fanno bene alla città ed all’economia della città. Grimaldi punta anch’esso il dito sul chiosco di quest’estate in Piazza Italia che ha creato problemi agli altri locali circostanti.

Prende la parola il consigliere di maggioranza Gallo, anche lui saluta la nuova segretaria comunale e poi si occupa della “stoffa politica” dell’opposizione. Sull’ex via Circonvallazione parla di un bando fatto dalla passata amministrazione e che di conseguenza stanno lavorando “ma che ci sono molte criticità”. Gallo essendo chiamato in causa con il chiosco (in merito a sua figlia), risponde che quel chiosco è stato fatto con tutte le regole comunali, tra le interruzioni di Loprete, Gallo risponde sulla figlia ovvero che stessa “collabora con molti locali (…) i miei figli non li chiudo in casa perché hanno valore”. Gallo smentisce il fatto che il chiosco non ha danneggiato nessun locale vicino e che “ha creato un bellissimo movimento e non hanno creato nessun problema a nessuno”. Gallo puntualizza anche che “noi abbiamo un altro modo di amministrare rispetto alla precedente amministrazione che si concentrava sulle feste, mentre noi ci occupiamo dei problemi strutturali della città”.

L’ex sindaco Biasi prende la parola, mentre Loprete ancora parla, e attacca Gallo sulla questione del segretario comunale “come una discrasia…se un segretario comunale funziona non viene sostituito”. Biasi parla pure di “personale dello staff che incassavano dei soldi”, riferendosi al chiosco estivo.

Sul chiosco parla di rischi seri “perché se va l’ispettorato del lavoro e trova lavoratori in nero rischia una pesante multa”, Biasi parla di una leggerezza per chi ha prestato la Scia. Biasi punta il dito sui primi cento giorni dell’amministrazione Romeo, “mi sarei aspettato in questo consiglio le linee programmatiche che sono obbligate per legge e soprattutto sono ferme tutte le opere e che l’unica cosa che avete fatto sono state le cambiali elettorali (…) oltre alle prebende date alla Asd Taurianova e che non ci aspettavamo come mai venissimo attaccati in campagna elettorale”. Biasi oltre al “sesso degli angeli”, introduce la “rondine che non fa primavera”! Nei fatti parla del fallimento dell’estate taurianovese e della perdita che hanno subito gli investimenti in quanto la gente se ne andava fuori paese e Taurianova era sempre deserta. “Delle vostre prebende ai vostri supporter politici non si vede un comunicato che si lamentano perché non giocano nel loro campo”, riferito sempre all’Asd Taurianova. Poi su Giannetta “che si è prostituito per farvi vincere e voi l’avete ripagato con la moneta di cui siete abituati perché di questa pasta siete e di questa pasta continuerete a governare e metterla in ginocchio perché non avete nessun riferimento e prospettiva di crescita culturale e politica. Avete ammazzato una città che è sulle ginocchia e che presto vi chiederà il conto”.

Finiti i preliminari si inizia con i tre punti previsti all’Ordine del giorno, e Loprete anche sull’approvazione dei verbali precedenti accusa il sindaco che non risponde nei preliminari (sigh!). Redarguito dal presidente del consiglio comunale Romeo dicendo “che non ha rispetto istituzionale perché è uscito fuori tema”.

Interviene il sindaco Romeo, “sinceramente non volevo rispondere, visto che i preliminari non vengono usati per fare comizi o portare istanze che non corrispondono al vero. Loprete che dà lezioni di moralità politica a Taurianova, ma mi sembra di assistere ai comizi ascoltati durante la campagna elettorale. Il degrado urbano non lo stiamo riscontrando da nessuna parte e quello che è stato fatto nel passato non mi riguarda. I cittadini hanno deciso di darmi la guida della città e che io voglio confrontarmi in un dialogo sereno”. Romeo afferma che “Il consigliere Loprete è stato invitato dall’assessore al ramo a farsi un giro in città”, e mentre viene interrotto da Loprete, Romeo tuona “lei deve avere educazione istituzionale e stare in silenzio”. Romeo rinnova l’invito al consigliere comunale Loprete di farsi un giro in città “e che siamo disponibilissimi a qualsiasi cosa”. Romeo smentisce la questione buio sul Viale Ricci, “è stato al buio il tempo di programmare l’intervento. E lei, rivolgendosi a Loprete, sta dicendo una grande bugia politica”. Loprete si mette al centro dell’Aula consiliare e mostra delle foto, e di colpo il putiferio, da Fausto Siclari a Romeo, viene accusato che Viale Ricci si tratta di un cantiere e Loprete che ha fatto l’assessore lo dovrebbe sapere. Si arrivano a toni duri, menzionando argomenti giudiziarie del passato, accaduti ai tempi di Scionti.

Sul semaforo Romeo dichiara che “volevamo fare una rotonda, ma non è stato possibile, non c’erano i presupposti e abbiamo trovato una soluzione dove tra qualche giorno saranno inseriti schede e impianti e dovrebbe essere sistemato. Romeo conclude rispondendo alla consigliere Fedele in merito agli applausi a Spirlì e che “si è trattato di satira”.

Riprende la parola Biasi accusando sindaco Romeo “di una gaffe clamorosa” perché si erano appena conclusi i preliminari e Romeo ha discusso i preliminari durante un punto all’ordine del giorno. Biasi attacca Loprete “che si è presa l’abitudine del consigliere Di Giorgio di fotografare un attimo prima che venissero effettuati i lavori”. E re-inizia la bagarre in Consiglio Comunale… in un punto che non doveva iniziare per nulla. Sul secondo punto Biasi interviene sulla delibera di variazione di bilancio che mentre la scorsa volta ad alcuni consiglieri era invisa anche se lui “abbaiava alla luna”, Biasi introduce un altro termine, e sottolinea il fatto che l’avanzo di amministrazione spalmata sul personale, contraddice con quello che si dice in giro, dichiarando il voto favorevole. Il punto passa e si va al terzo e ultimo punto sulla definizione agevolata dei tributi e passa con il voto favorevole unanime di tutto il Consiglio Comunale.