Taurianova, la Passione di Cristo diventa “Presepe Pasquale” alla Chiesa Santi Apostoli Pietro e Paolo

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Presso la Chiesa Parrocchiale dei SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLO, di Jatrinoli, è stato realizzato un vero capolavoro artigianale: IL PRIMO PRESEPE PASQUALE, dedicato alla tradizione e alla spiritualità. L’originale diorama pasquale, inaugurato la Domenica delle Palme, e che resterà visitabile per tutto l’intero periodo pasquale, accessibile tutti i giorni negli orari di apertura della chiesa, è stato realizzato, interamente a mano, da due indefessi volontari, attivisti parrocchiali, neoartigiani, Pasquale Sgrò e Pino Maio, con la collaborazione dell’artista taurianovese, Antonella La Rosa, autrice dei preziosi dipinti sui fondali che richiamano l’ambientazione del tempo di Gesù, nonché della Sig.ra Franca Porcino, che dalle sue sapienti mani hanno visto la luce manufatti di stoffa e tendaggi,  i quali animati da una forte passione cristiana ed un’autentica carica di devozione, nonché da un profondo sentimento religioso, dopo un lungo ed intenso periodo di lavoro, espletato con certosina pazienza, sono riusciti a realizzare, con passione e grande cura dei dettagli, l’originale presepe di Pasqua. 

                        Il Parroco Don Cesare Di Leo, che ha patrocinato ed accolto con entusiasmo l’originale idea, voluta con ostinazione dai due artigiani, in una Chiesa colma di fedeli, accorsi numerosi anche per assistere alla cerimonia di inaugurazione della nuova Cappella del Santissimo Sacramento, dopo aver esercitato la benedizione, non ha mancato di ringraziare e complimentarsi col gruppo dei presepisti volontari, per la bellezza dell’opera realizzata con dovizia di particolari e fedeltà al Vangelo. Nell’opera, che costituisce una novità assoluta per la nostra città, che ripercorre le fasi salienti dell’ultimo tratto di vita terrena di Gesù, attraverso ambientazioni curate a mano, luci suggestive e dettagli realistici, sono rappresentate tutte le scene della Passione: dall’ingresso di Cristo a Gerusalemme, sopra un asinello, alla lavanda dei piedi, fino all’ultima Cena; da Gesù che viene condannato e poi flagellato alla colonna, a Gesù che porta la Croce lungo il Calvario. Infine, Gesù crocifisso sul Monte Calvario, con i tre ladroni, Gesù nel sepolcro, ed infine Gesù risorto, simbolo di rinascita e di speranza.

                         Tale rappresentazione del Mistero Pasquale di Cristo, lungi dall’avere una mera funzione decorativa, vuole piuttosto rispondere all’esigenza spirituale dei nostri tempi di saperci fermare, contemplativi, in silenzio, dinanzi al mistero del dono amorevole di Cristo, nella consapevolezza che l’arte può diventare viatico di incontro con il divino.

                           Questo gioiello presepiale,  di fede e di abilità,  che offre ai visitatori un’occasione preziosa per contemplare il mistero centrale della fede cristiana: l’amore redentivo di Dio per l’umanità, vuole essere un invito  rivolto  alla comunità a vivere insieme il significato più autentico della Pasqua, riscoprendo i valori della fede e della tradizione cristiana, ma soprattutto punta a raccontare in modo vivo e autentico la vicenda umana di chi ha cambiato il mondo e può, ancora oggi e sempre, salvarlo!!

Di Giacomo Alviano