Taurianova, il caldo irrompe anche dentro il Consiglio Comunale. Gli attacchi di Biasi al Sindaco Romeo, “Voi non siete i padroni, ma i servitori dei cittadini e siete due facce della stessa medaglia con la società calcistica”. La replica di Romeo, “Noi siamo umili a differenza vostra per questo abbiamo vinto”

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Nel bel mezzo dell’estate ci ritrovammo un Consiglio Comunale che affronta alcuni punti “di routine” con 5 punti da discutere e approvare. Fuori fa caldo e dentro ne farà di più (seppur con tanto di aria condizionata) perché nei cosiddetti “preliminari”, ovvero la discussione prima di entrare nel vivo nei punti all’ordine del giorno che poi nei fatti per molti, anzi i pochi cittadini che seguono i lavori amministrativi, da sempre, interessa di più anche se poi si discutono punti di interesse collettivo e in certi casi anche scelte che fanno pure incazzare, però Taurianova è dei taurianovesi e i taurianovesi si sa…dipende dai momenti topici, non topici e da quelli “blattici”!

Inizia un Consiglio Comunale con la Giunta comunale al completo, tutti rigorosamente in giacca, indicata per queste occasioni, ma c’è chi la mette per la prima volta e chi non voleva l’ora di metterla per intercessione da beneficio.

Si inizia con i preliminari e prenda subito la parola Biasi che sferra un attacco per una riflessione “un po’ amara”, sferra un attacco alla maggioranza accusandola di “carenza di competenze e che l’attuale amministrazione ha costruito la sua campagna elettorale contro di noi, promettendo rivoluzione che non ce n’è assolutamente traccia e non vedo alcun atto di indirizzo politico in nessun campo amministrativo”. Biasi ha parlato che l’unico atto è stato quello “di stravolgere un progetto irricevibile”, il riferimento è alla bocciatura del bando “Sport e Periferie”, “un progetto priva qualsiasi programmazione e la colpa non è dell’area tecnica ma degli indirizzi politici, con una imperdonabile arroganza, rendendo un progetto impresentabile. L’Amministrazione Romeo bocciata ed esclusa dai finanziamenti ed è figlia della vostra inettitudine politica nonché del disprezzo delle regole. Avete agito in spregio alle norme permettendo di svolgere partite con pubblico in un campo non in sicurezza, non adeguato alla presenza del pubblico, è questo è inaccettabile”. Continua l’attacco di Biasi, “utilizzate la cosa pubblica come se fosse il salotto di casa vostra. Vi siete convinti di essere i padroni della città. Voi non siete i padroni, ma i servitori dei cittadini”. Biasi conclude con una critica, ma soprattutto un durissimo attacco, a chi “costantemente soffiato sul fuoco della propaganda pre-elettorale e mi riferisco alla società calcistica della Taurianovese calcio o quel che ne resta. Abbiamo lasciato dei fondi a questa società che ancora non avete toccato”. Ed ecco che arriva il durissimo affondo dell’ex sindaco Biasi, “Questa società si macchia del gesto più irrispettoso in assoluto, la svendita del titolo sportivo della promozione. Per anni si sono riempiti la bocca, vantato di essere grandi benefattori, ma la maschera è caduta: La verità è con questi soldi non ci hanno rimesso un bel nulla. Se ne non fregati dei tifosi, della città e dei cittadini, come di chi ha sudato per ottenere un risultato, partendo dalla terza categoria. E con questi soldi non ci hanno rimesso un ben nulla, hanno soltanto pensato a fare cassa fregandosene del sudore dei calciatori, dei tifosi e della passata Amministrazione. E non solo, hanno trattato un patrimonio della città come un proprio salvadanaio privato”. Ed ecco il j’accuse di Biasi all’Amministrazione Comunale, “Con la società della Taurianovese siete due facce della stessa medaglia. Un’Amministrazione che usa i beni pubblici come proprietà privata e una dirigenza calcistica che svende una passione della città per tutelare i propri interessi”.

Prende la parola subito dopo l’ex assessore Fedele che critica duramente il programma estivo dell’Amministrazione, denunciando la richiesta di una data da parte di un’associazione che le è stata rifiutata per un altro evento, e quando si è svolta c’era a pochi metri una festa della birra che nei fatti era di disturbo, accusando il consigliere Di Giorgio di non aver fatto alcuna critica sui social. Poi denuncia la carenza di supporto da parte dell’Amministrazione agli eventi e che per alcune iniziative anche in merito all’inserimento del logo occorre fare una delibera di Giunta per legge in cui si dice che l’evento rientri nella kermesse di “Taurianova Legge” . Prende la parola il consigliere Di Giorgio, dicendo che l’ex amministrazione non ha fatto niente e che loro in meno di un mese loro hanno presentato il progetto, “ma non siamo entrati”. Ok! Poi per quanto riguarda la vendita del titolo “è perché il campo non compatibile con le categorie” (?). Rispondendo alla Fedele, “non possiamo fare tutte le serate a fare cantanti, lasciamo stare la questione del calendario non è colpa nostra”. Ok, va bene! Sulla festa della birra, “Ad Amato la fanno non vedo il motivo perché non dobbiamo farla?” Di Giorgio nei fatti “non vede il motivo”. Punto!

Prende la parola l’altro ex assessore Grimaldi che rivolgendosi al vicesindaco Marzico sciorinando dei dati riguardanti sul calo di percentuale ad agosto e le chiamate delle attività commerciali sono almeno 25-30% rispetto all’anno scorso ed anche due posti di lavoro all’interno di un bar, sono tanti. Abbiamo avuto un luglio pessimo”, il discorso riguarda la carenza degli eventi estivi e chiede “di aiutare i commercianti della città perché il paese è vuoto rispetto agli altri paesi limitrofi”.

Tenta di replicare il vicesindaco Marzico ma gli viene impedito anche dall’intrusione “fuori onda” di un cittadino di Taurianova che lamentava la carenza idrica, nei fatti si è interrotta la seduta e tutto si è ripristinato dopo l’intervento della Polizia Locale che ha allontanato il cittadino fiori dall’aula consiliare.  

Il sindaco Romeo prende la parola subito dopo il “fuori onda” facendo delle piccole precisazioni, parlando di “arringa” di Biasi, contestando il termine “arroganza” rispedendolo al mittente e che “la cittadinanza ci ha premiato perché siamo delle persone umili che ascoltiamo, cosa ben diversa dal passato”. Sulle criticità e sulla bocciatura del bando, “abbiamo perso però abbiamo partecipato, poi ci sono dei bandi che i finanziamenti non sono concessi e dobbiamo ricordarci che nel 2025 non si partecipava ed altri anni siamo stati bocciati”. Il sindaco Romeo parla anche che hanno chiesto un tavolo tecnico per la fine dei lavori del palazzetto dello sport e per quanto riguarda la società taurianovese, parla di “una società abbandonata negli anni passati”. Sulle Associazioni, Romeo risponde alla Fedele, affermando che hanno sempre ricevuto dei riscontri, “e che noi abbiamo l’umiltà di ascoltare e fare dei passi indietro”. Stop!

Si inizia con i punti all’ordine del giorno che verranno votati tutti ed alcuni anche con i voti della minoranza compreso quello che riguarda la Tari ed il suo aumento come richiesto da Arrical dell’8%. Il ragioniere presente in Aula parla che “È necessario aumentare dell’8% la tariffa Tari che sarà spalmato in tre anni, a causa di un conguaglio sulla differenziata da parte di Arrical. Sembra che questo aumento ha nei fatti “colpito” tantissimi Comuni. Biasi prende le parole per evidenziare che “la campagna elettorale è una cosa, le gestione amministrativa è un’altra e se ci fossimo stati noi ci sarebbero stati i soliti leoni da tastiera contro di noi in campagna elettorale si diceva che non ci sarebbero stati aumenti né pignoramenti, ma adesso invece ci troviamo dinanzi a delle raccomandazioni che occorre aumentare la Tari, quello che voglio segnalare tra una minoranza costruttiva e una maggioranza facinorosa che cerca di addossare colpe e responsabilità che l’ex maggioranza non ne aveva, mentre voi li strumentalizzate. Promettere mari e monti è facile, ma quando c’è da fare diventa complicato”. Biasi punta il dito anche sulla promessa in campagna elettorale di togliere “Area” da parte della maggioranza, “Adesso voglio dire come farete a togliere Area”, dichiarando poi il suo voto favorevole alle nuove tariffe aumentate della Tari “per senso di responsabilità”. Biasi interviene anche sul punto dei debiti fuori bilancio dichiarando il voto favorevole. Il Consiglio Comunale si chiude in meno di un’ora ed è giusto adesso andare a farsi due bagni nelle acque cristalline dei nostri mari.