Una mostra che racconterebbe un viaggio artistico tra Calabria e Veneto
Taurianova potrebbe presto accogliere la mostra di presepi di uno dei suoi figli artisti: Alessandro Cannatà, docente, pittore e presepista molto noto in Polesine, che guarda con interesse alla possibilità di esporre nella sua città natale nel dicembre 2026. Un progetto ancora in via di definizione, ma che potrebbe concretizzarsi grazie all’interesse della comunità e delle istituzioni locali, diventando un ponte culturale tra Calabria e Polesine, territori che hanno segnato profondamente la vita e la ricerca artistica dell’artista. Il nome di Cannatà compare nel Dizionario degli artisti nati o attivi in Polesine tra XIX e XX secolo, riconoscimento che testimonia un percorso capace di unire radici meridionali e maturità creativa veneta.
Durante le scorse festività natalizie, l’artista ha esposto i suoi presepi a Rovigo, in una mostra organizzata dal Circolo culturale Arti Decorative, negli spazi di Piazza Annonaria. Dal 2020 Cannatà si dedica con crescente passione alla realizzazione di presepi artistici, presentati in diverse personali che hanno toccato la Chiesa di Panarella nel 2021, la Casa della Cultura di Ariano nel 2022, la Sala Cordella di Adria nel 2023 e la Biblioteca di Corbola nel 2024. La sua produzione si distingue per l’uso di materiali eterogenei come polistirene, gesso e schiuma poliuretanica, ma soprattutto per l’impiego del legno levigato dal mare, elemento centrale della driftwood art, una corrente che valorizza la forma naturale del legname spiaggiato trasformandolo in sculture e micro-architetture. Negli ultimi anni l’artista ha introdotto anche i presepi in cornice, piccole architetture poetiche che uniscono tradizione e sperimentazione.
Accanto alla produzione artistica, Cannatà ha svolto una lunga attività di insegnamento nelle scuole della provincia di Rovigo, distinguendosi per un approccio laboratoriale e partecipativo. Ha promosso e guidato numerosi progetti che hanno lasciato segni tangibili sul territorio: dal murales realizzato presso il mercato di Castelmassa ai lavori interni negli istituti di Porto Tolle, Ariano e Corbola, fino al grande murales dell’Autostazione di Adria, nato nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con il collega Tommaso Lucadamo. Sempre ad Adria, i due docenti hanno curato il restauro del murales della palestra del liceo Classico in via Dante e la realizzazione del murales dedicato a Mattia Panarella presso l’Istituto Tecnico, oltre a un intervento artistico nel ristorante di San Basilio. Con i suoi studenti Cannatà ha inoltre sviluppato laboratori di camera oscura, scenografie teatrali, carri allegorici per il Carnevale e tele ispirate alle correnti artistiche ambientate nel Delta, esposte nelle mostre scolastiche di fine anno.
Prima dell’approdo all’arte presepiale, Cannatà ha coltivato la pittura, con personali che hanno segnato le tappe del suo percorso espositivo: Taurianova nel 1985, Polistena nel 1988, Porto Tolle nel 1989, la galleria Pool-Art di Vicenza nel 1991 e Donada nello stesso anno. Ha inoltre partecipato a numerose collettive ad Adria e Rovigo e ha collaborato come docente volontario con il gruppo Down Dadi di Adria, confermando una sensibilità artistica sempre intrecciata all’impegno sociale



