Taurianova, arriva la replica dell’ex assessore Fedele (FI), “Cari amministratori del trasformismo, la memoria non mi manca: la vostra ricostruzione è fantasiosa”

banner pasticceria taverna

Cari amministratori del trasformismo, la memoria non mi manca. È la vostra ricostruzione dei fatti a essere decisamente fantasiosa e abbondantemente maliziosa. Il busto di Gemelli Careri lo ricordo benissimo. Così come lo ricorderanno quanti avevano avviato persino una raccolta fondi per acquistarlo già prima del mio assessorato.
Due anni fa mi recai personalmente a Montecatini Terme insieme all’attuale consigliere di maggioranza Arcuri, proprio per visionare l’opera ed eventualmente procedere all’acquisto, con l’idea di collocarla nella Biblioteca comunale, dove a Gemelli Careri è già dedicata una sala.
Così da avere un busto o un ritratto per ogni personaggio a cui abbiamo dedicato degli spazi all’interno della stessa
.
E sapete perché quell’acquisto non si concretizzò? Perché l’ingente somma richiesta mi indusse a desistere. Una valutazione che oggi, alla luce dei fatti, rivendico come una scelta di buon senso e di responsabilità nell’impiego delle risorse pubbliche.
Dunque, quale sarebbe ad oggi la mia colpa? Aver valutato un acquisto, averne verificato concretamente la fattibilità e aver compreso, prima di procedere, che non fosse opportuno impegnare quella somma con i soldi dei taurianovesi?
Perché vedete è proprio questa la differenza tra amministrare e limitarsi a eseguire: saper valutare, saper ponderare, saper scegliere e, quando necessario, rinunciare. Non eseguire a testa bassa ogni richiesta senza un minimo di senso critico per poi scaricare la colpa sui colleghi, o sul passato.
Un’amministrazione responsabile non è quella che porta a termine ogni idea, anche non fattibile, ma quella che sa distinguere un’opportunità da una spesa non conveniente
.
Cercare di confondere le acque e i cittadini ricercando colpe nel passato non rafforza la vostra replica: ne evidenzia, piuttosto, la banale debolezza.
E c’è un aspetto ancora più curioso: oggi, per giustificare una vostra scelta amministrativa, vi aggrappate a un’idea che apparteneva alla precedente amministrazione, tentando di trasformare una valutazione prudente in una presunta colpa politica.
Dopo mesi di governo, la grande novità sarebbe dunque stata riprendere le idee di chi vi ha preceduto, ma senza averne compreso fino in fondo il percorso e le ragioni?
Sul busto avete scelto di spendere 9.500 euro a conti fatti e, a quanto dichiarate, intendete occuparvi del restauro dell’originale soltanto con il bilancio 2027. Nel frattempo, l’inaugurazione è stata rinviata per un ostacolo burocratico che definite già in via di superamento.
Quindi superato l’ostacolo quale dei due busti verrà esposto?
Sono fatti che meritano spiegazioni, non attacchi personali a chi, due anni fa, ebbe semplicemente la prudenza di non procedere a un acquisto ritenuto troppo oneroso.
La vostra replica, anziché dimostrare una discontinuità amministrativa, conferma un’impressione sempre più evidente: non state introducendo un metodo nuovo, state tentando di imitare quello precedente, in maniera maldestra e goffa, senza riuscire a distinguerne le valutazioni dalle decisioni effettivamente assunte.
Quanto al finanziamento da oltre un milione di euro, si tratta di una questione distinta, che merita un confronto serio e documentato sulle responsabilità amministrative e sugli atti. Tirarla in ballo per spostare l’attenzione dalla vicenda del busto non risponde alle domande poste sul vostro operato. Non fa che evidenziare la manifesta incapacità di procedere autonomamente verso una strada propria.
La memoria, dunque, è intatta. Ricordo perfettamente quella trasferta, le ragioni della valutazione e soprattutto la decisione finale, come le ricorderà chi era al tempo al mio fianco.
E se oggi considerate una colpa aver rinunciato a una spesa che ritenevo non conveniente, forse il problema non è la mia memoria. È la vostra idea distorta di amministrazione. Ogni tanto assumetevi le vostre responsabilità. Non è sempre colpa degli altri.

Maria Fedele
Consiglio comunale di Forza Italia.