Taurianova, i Madonnari, un patrimonio che racconta l’anima della Calabria. VIDEOINTERVISTA A MICHELI E CARIOTI

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I Madonnari, un patrimonio che racconta l’anima della Calabria


C’è un appuntamento che, anno dopo anno, riesce a trasformare le strade in un museo a cielo aperto e a richiamare artisti, visitatori e appassionati da ogni parte del mondo. È il Festival dei Madonnari, giunto alla sua undicesima edizione, organizzato dall’Associazione Amici del Parco, guidata da Giacomo Carioti.
Quest’anno sono 56 i madonnari protagonisti della manifestazione. Attraverso il linguaggio universale dell’arte, le loro opere raccontano storie di vita, emozioni, spiritualità e fratellanza, creando un ponte ideale tra l’America Latina, l’Europa e l’Italia. Un messaggio che supera i confini geografici e culturali, ricordando come il disegno sull’asfalto possa diventare strumento di dialogo e di condivisione.
Grande attesa anche per l’assegnazione del Premio dei Madonnari, la cui giuria è presieduta dall’assessore regionale Eulalia Micheli, chiamat a un compito tutt’altro che semplice: individuare l’opera capace di distinguersi tra tante creazioni di elevato valore artistico.


Manifestazioni come questa rappresentano molto più di un evento culturale. Sono un investimento sull’identità del territorio, sulla sua capacità di attrarre turismo e di promuovere la Calabria attraverso la bellezza, la creatività e il talento. Sostenere il Festival dei Madonnari significa valorizzare una tradizione che continua a rinnovarsi e offrire un’immagine positiva della nostra terra, dimostrando come cultura e arte possano essere strumenti concreti di crescita e promozione.
È questa la strada da percorrere: investire nella cultura, perché ogni opera realizzata sull’asfalto lascia un segno che va ben oltre il colore. Lascia il segno nella memoria di chi osserva e contribuisce a costruire il racconto migliore della Calabria.