Suppletive Reggio Calabria: C’è già un vincitore ed è l’astensionismo. Alle 23 hanno votato il 14,97%. A Platì record negativo, il 2,3%. Oggi si vota fino alle 15 e poi inizierà lo spoglio

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Quattro anni fa per assegnare il seggio di deputato di Reggio Calabria (ma si votava in tutta Italia) si sono espressi 145mila elettori, poco meno della metà degli aventi diritto, adesso è del 14,97% l’affluenza alle ore 23 del primo giorno di voto per le suppletive del collegio 5 Reggio Calabria-Locri per la Camera. A Platì ad esempio, c’è stata una débâcle, dove l’affluenza è stata un misero 2,3%. Il precedente di 4 anni fa era di 49,4% ma allora era il dato era definitivo, visto che si votava in un solo giorno e quella delle 23 era l’ultima rilevazione di affluenza delle consultazioni. In questa tornata, invece, si vota su due giorni e i seggi riapriranno alle 7 di lunedì per chiudere alle 15. Si dovrà assegnare il seggio di deputato, dopo che Francesco «Ciccio» Cannizzaro è diventato sindaco. Si sfidano Fabio Roscioli (Centrodestra), Frank Benedetto (Campo largo), Domenico Giannetta (Futuro Nazionale, ex Forza Italia) e Francesco Toscano (Dsp). La sfida Vannacci-centrodestra non sembra, al momento, accendere i reggini. L’affluenza registrata alle 19, nella prima giornata di voto per le suppletive alla Camera nel collegio 5 Reggio Calabria- Locri, infatti, è stata del 10,26%. Quattro anni fa, quando si votò per le politiche in tutta Italia, alla stessa ora era del 35,48%. C’è da dire che nel 2022 si votò in un solo giorno e le rilevazioni dell’affluenza furono tre, contro le quattro di questa tornata che è su due giorni. Lunedì, infatti, i seggi riapriranno alle 7 per chiudersi alle 15, quando inizierà lo spoglio. Inoltre, dei 345.788 aventi diritto, 58.729 sono residenti all’estero e questo, naturalmente incide sulla percentuale dell’affluenza. In ogni caso, sulle consultazioni reggine – che si sono rese necessarie dopo le dimissioni dell’azzurro Francesco Cannizzaro, eletto sindaco di Reggio. Da considerare che l’attenzione della politica nazionale resta alta dopo la discesa in campo di Roberto Vannacci con la candidatura per Futuro nazionale di Domenico Giannetta, prelevato da Forza Italia, di cui era capogruppo in Consiglio regionale, a poche ore dalla presentazione delle liste. Per il generale è la prima prova concreta, sul campo, da quando ha annunciato la nascita del suo nuovo partito. Finora i sondaggi gli sorridono. Quello reggino è il primo test reale con le urne, dove non contano le intenzioni ma i voti. Ad aggiungere pepe ad una campagna elettorale astiosa ci ha pensato, alla vigilia del voto, lo stesso Vannacci con la vicenda della foto fake della sottosegretaria forzista Matilde Siracusano, compagna del governatore calabrese Roberto Occhiuto, vice segretario nazionale del partito. Nonostante le reazioni e le accuse da parte di tutto lo schieramento politico, lui è andato avanti per la sua strada. E oggi, sempre su Facebook, ha ironizzato “Grazie Matilde. Domani, balzo in avanti per Futuro Nazionale nei sondaggi”. Il suo obiettivo alle suppletive, neanche troppo velato, è erodere voti al centrodestra che candida il tesoriere di Forza Italia Fabio Roscioli, vicino alla famiglia Berlusconi, magari riuscendo a far vincere il primario di cardiologia Frank Benedetto, espressione del campo largo che racchiude tutte le opposizioni da M5S a Italia Viva. Se ci riuscisse potrebbe rivendicare un ruolo determinante per indirizzare il risultato delle elezioni politiche del prossimo anno verso il centrodestra. Un argomento che ha monopolizzato gran parte della campagna elettorale. Le suppletive reggine hanno regalato anche una curiosità. Benedetto è stato l’unico dei quattro candidati a poter votare. Roscioli, infatti, non risiede in Calabria, mentre Giannetta e Francesco Toscano (Democrazia Sovrana Popolare) risiedono sì nel reggino ma in Comuni che non rientrano nel collegio interessato al voto, il primo a Oppido Mamertina ed il secondo a Gioia Tauro. A votare è andato invece Cannizzaro, che sul suo profilo Facebook ha rivolto un invito al voto agli elettori accompagnato dalla foto che lo ritrae mentre deposita la scheda elettorale nell’urna. Adesso il tempo dei proclami è finito. Domani alle 15 le urne saranno aperte e inizierà la conta dei voti. E si saprà chi potrà cantare vittoria.

Oggi si vota fino alle ore 15 e lo spoglio inizierà dopo le 15 e la partita è sentita ben oltre i confini calabresi. È un test per il Campo largo che misura il peso della sua unità in un territorio di centrodestra, e per la coalizione di governo, alla prima volta con un avversario a destra.