Stadio Pasquale Stanganelli di Gioia Tauro, l’abbandono totale: promesse disattese e calcio cancellato
Giu 19, 2026 - redazione
A un anno dalla conferenza stampa di luglio 2025 i lavori non sono mai partiti. L’impianto è allo sfascio. La Gioiese costretta a giocare tutta l’Eccellenza in trasferta. Risultato: retrocessione_
Basta guardare le foto per capire. Il Polivalente “Pasquale Stanganelli” di Gioia Tauro non è uno stadio. È un rudere. Erba alta, tribune in degrado, spogliatoi inagibili, recinzioni da ristrutturare. Un impianto che dovrebbe essere il cuore sportivo della città, oggi è completamente abbandonato a se stesso.
Era il luglio del 2025. Sala piena, microfoni, annunci solenni. L’amministrazione comunale aveva garantito che i lavori di riqualificazione dello Stanganelli sarebbero partiti a breve. Termine promesso, fondi citati, cronoprogramma sbandierato.
A distanza di mesi la realtà è sotto gli occhi di tutti: cantiere fermo, zero ruspe, zero interventi
. Solo degrado che avanza. Una situazione veramente pietosa, indecorosa per una città come Gioia Tauro.
La Gioiese senza casa, il campionato buttato Le conseguenze si pagano sul campo. La Gioiese lo scorso anno, per mancanza di uno stadio agibile, è stata costretta a giocare l’intero campionato di Eccellenza in trasferta. Settimana dopo settimana dirigenti e staff hanno dovuto rincorrere campi liberi in giro per la zona per poter disputare le partite casalinghe.
Un handicap enorme. Senza un campo proprio, senza il calore dei tifosi, senza la possibilità di allenarsi con continuità sull’erba di casa. È stato certamente uno degli aspetti più negativi di una stagione già complicata, conclusasi purtroppo con la retrocessione in Promozione.
E quest’anno il rischio si ripete Il problema non è finito. Quest’anno la Gioiese rischia di nuovo grosso. Con lo Stanganelli ancora inagibile, la società viola ha grande difficoltà a disputare il campionato di Promozione. La stessa odissea dell’Eccellenza potrebbe ripetersi: cercare settimana dopo settimana un campo disponibile fuori città, senza introiti da botteghino, senza allenamenti regolari. Un percorso ad ostacoli che mette a rischio la stessa partecipazione al campionato.
Le domande senza risposta A questo punto una domanda sorge spontanea: per quale motivo il calcio a Gioia Tauro deve essere così abbandonato?
Come mai le varie promesse fatte dall’amministrazione, ribadite in conferenza stampa nel luglio 2025, non sono mai state portate avanti? Perché si annuncia e poi si dimentica? Perché una città di 20mila abitanti, con una storia calcistica importante come la Gioiese, deve elemosinare un campo per giocare?
Gioia Tauro non merita questo Gioia Tauro non merita una situazione di questo genere. Non la meritano i ragazzi che si allenano su campetti improvvisati. Non la meritano i tifosi viola che hanno seguito la squadra in trasferta per un anno intero. Non la merita una comunità che chiede rispetto e infrastrutture all’altezza.
Lo Stanganelli è il simbolo di un problema più grande: l’incapacità di trasformare le parole in fatti. Finché lo stadio resterà in queste condizioni, il calcio a Gioia Tauro resterà ostaggio dell’abbandono.
Serve un cambio di rotta immediato. Le promesse sono scadute. Ora servono i fatti.




