Situazione insostenibile per il caro carburanti. Gli agricoltori calabresi in stato d’agitazione permanente. Le famiglie non riescono a mettere insieme pranzo e cena
Set 30, 2026 - redazione
Ieri il segretario Generale della Cgil Calabria Gianfranco Trotta che non condivide l’esultanza del governo Meloni, ha affermato che “Il trionfo per un litro di benzina a 2 euro e di diesel a 2 euro e venti centesimi, le lunghe file ai distributori e il grido di aiuto degli agricoltori in protesta, raccontano un Paese sull’orlo della crisi, mentre il governo per distrarre l’opinione pubblica punta al tetto massimo di alunni stranieri e al velo islamico. Peccato che le famiglie fatichino a mettere insieme il pranzo e la cena”.
Intanto la Cia-Agricoltori Italiani Calabria ha proclamato lo stato di agitazione permanente degli agricoltori calabresi. Decisione assunta dal comitato esecutivo regionale su mandato del Consiglio direttivo, rappresenta, nelle intenzioni dell’organizzazione, l’avvio di una mobilitazione destinata a coinvolgere i tavoli istituzionali regionali, nazionali ed europei. La mobilitazione nasce per dare voce a una sofferenza che colpisce indistintamente tutti i comparti produttivi identitari della regione: dalla zootecnia all’ortofrutta, dal frumento all’olivicoltura fino alla viticoltura. Le aziende agricole si trovano schiacciate in una morsa letale: da un lato l’impennata esponenziale dei costi vivi di produzione, dall’altro i prezzi riconosciuti all’origine, sempre più bassi e spesso insufficienti a coprire persino le spese vive di raccolta e gestione.



