SINDACI COMPATTI SULL’OSPEDALE DI POLISTENA: “Salvo per un mese ma servono soluzioni stabili e revisione urgente del milleproroghe”
Gen 05, 2026 - redazione
SINDACI COMPATTI SULL’OSPEDALE DI POLISTENA:
“Salvo per un mese ma servono soluzioni stabili e revisione urgente del milleproroghe”
Nella giornata di oggi, presso il Comune di Polistena su invito del Sindaco Michele Tripodi, si è svolto un incontro con la dott.ssa Di Furia, accompagnata dal nuovo direttore di presidio dott. Marino e dal chirurgo Dott. Palmanova, alla presenza dei sindaci di Cinquefrondi Michele Conia (anche in qualità di Presidente dell’Associazione “Città degli Ulivi” in rappresentanza di tutti i sindaci della Piana), di Cittanova Domenico Antico, del Sindaco di Oppido Mamertina Giuseppe Morizzi, di San Giorgio Morgeto Salvatore Valerioti, di Giffone Antonio Albanese, di Scido Giuseppe Zampogna, di Rizziconi Alessandro Giovinazzo, e dei rappresentanti del Comitato Spontaneo a tutela della salute, Valensise e Trimarchi e della Chiesa con Don Demasi a seguito della forte mobilitazione e della crescente preoccupazione dei territori per la situazione dell’Ospedale spoke di Polistena, in particolare per il reparto di Anestesia-Rianimazione.
Nel corso dell’incontro la dott.ssa Di Furia, in risposta alla pressione esercitata dai sindaci e dal comitato civico e cittadini, ha comunicato che, a seguito di una riunione in ospedale con gli operatori, è stato possibile, per ora, scongiurare la paventata chiusura del reparto di Anestesia – Rianimazione e con essa la limitazione del ruolo dell’ospedale di Polistena. Saranno coinvolti medici provenienti da altri presidi ospedalieri ma la svolta è stata possibile grazie all’accordo raggiunto tra ASP e operatori nel presidio ospedaliero che assicureranno il servizio anche indipendentemente dalle prestazioni aggiuntive, per un tempo di 30 giorni, onde assicurare le emergenze-urgenze del comparto operatorio. Una soluzione-tampone che evita nell’immediato il peggio, ma che non risolve le criticità strutturali del presidio ospedaliero di Polistena che rappresenta l’unico e indispensabile presidio spoke della Piana di Gioia Tauro.
La situazione è precipitata stando a quanto riferito dalla dott.ssa Di Furia da un’interpretazione restrittiva delle norme del recente Decreto Milleproroghe, che non ha previsto la proroga della possibilità di rinnovo dei contratti per i medici in pensione che fino ad oggi concorrevano alla garanzia della copertura dei turni presso il reparto di Anestesia. Non è dato sapere se si tratti di una svista o di una scelta politica, ma l’impatto sul territorio è già drammatico. Se fosse una scelta politica precisa sarebbe molto più grave.
La posizione dei sindaci della Piana è chiara, unitaria e condivisa: il risultato ottenuto è frutto della mobilitazione spontanea, delle comunità e dei territori e non delle dichiarazioni su suggerimento last minute di qualche esponente politico. I Sindaci della Piana chiedono:
• la revisione urgente del Decreto Milleproroghe, per consentire il rinnovo dei contratti ai medici liberi professionisti seppure in quiescenza;
• l’attivazione di soluzioni strutturate basate sull’assunzione di personale con contratti a tempo indeterminato, unica strada per garantire sicurezza, stabilità, continuità con ripristino degli interventi chirurgici programmati in condizioni di normalità.
• Il rilancio complessivo dell’ospedale di Polistena in tutti i suoi servizi scongiurando soppressioni, riduzione di posti letto e ridimensionamento di reparti e funzioni.
L’Ospedale di Polistena non può più vivere alla giornata. Sosteniamo ogni forma di mobilitazione dinanzi alla quale Regione e Governo debbono dimostrare, con atti concreti, di voler risolvere i problemi, difendere e rilanciare davvero lo spoke di Polistena come presidio strategico per il diritto alla salute e della sanità pubblica dell’intero territorio.



