Sanità, Tridico: «La possibile chiusura dell’ospedale di Polistena è il simbolo del fallimento della gestione sanitaria di Occhiuto»

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Sanità, Tridico: «La possibile chiusura dell’ospedale di Polistena è il simbolo del fallimento della gestione sanitaria di Occhiuto»

«La battaglia mossa a difesa dell’ospedale di Polistena – l’unico presidio sanitario del territorio – è sacrosanta. Desidero esprimere la mia piena solidarietà alle cittadine e ai cittadini della Piana di Gioia Tauro, ai comitati civici, agli operatori sanitari e alle amministrazioni locali di fronte alla gravissima prospettiva di una possibile chiusura o drastica riduzione delle attività dell’ospedale di Polistena a causa della carenza di anestesisti. Quello di Polistena è presidio ospedaliero fondamentale per un bacino di circa 150mila abitanti, già duramente colpite da anni di tagli, disservizi e migrazione sanitaria forzata. L’assenza di anestesisti non è una calamità improvvisa, ma l’esito prevedibile di una programmazione inesistente, di concorsi tardivi, di una gestione emergenziale che da tempo sostituisce una vera strategia sanitaria. La responsabilità politica di questa situazione è chiara. Il presidente della Regione Calabria e commissario alla sanità, Roberto Occhiuto, ha accentrato su di sé poteri e funzioni straordinarie promettendo una svolta rapida ed efficace. I risultati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti: ospedali in affanno, personale insufficiente, territori interi privati del diritto costituzionale alla cura. La sanità calabrese continua a essere governata come un’emergenza permanente, senza un piano credibile di rafforzamento del personale, senza politiche attrattive per i professionisti sanitari, senza una reale valorizzazione degli ospedali di area come Polistena, che dovrebbero essere presìdi strategici e non anelli deboli da sacrificare. Ritengo inaccettabile che nel 2026 si possa anche solo ipotizzare la chiusura di un ospedale per mancanza di anestesisti. È una sconfitta politica e istituzionale che non può essere scaricata sui lavoratori della sanità né, tantomeno, sulle comunità locali. Chiedo con forza un intervento immediato e strutturale: assunzioni stabili, programmazione seria del fabbisogno di personale, rinegoziazione del debito per ampliare il turnover. La Calabria non ha bisogno di annunci, ma di atti concreti e responsabilità politiche chiare. La Piana di Gioia Tauro non deve essere lasciata sola. Difendere l’ospedale di Polistena significa difendere il diritto alla salute, la dignità dei territori e il futuro della Calabria. E per questi motivi farò quanto possibile per avviare ogni iniziativa utile, sotto il profilo istituzionale, a difesa del “Santa Maria degli Ungheresi“, anche perché le soluzioni tampone – come le proroghe di un mese nel mantenimento del servizio di Anestesia e rianimazione – rappresentano solo una presa in giro». È quanto dichiara l’europarlamentare e già candidato a presidente della Regione Calabria, Pasquale Tridico.