Sanità, l’ospedale di Polistena rischia il collasso: interrogazione urgente di Giuseppe Ranuccio
Gen 05, 2026 - redazione
La sanità calabrese è al centro di un nuovo allarme. Il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio (PD), ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente a risposta scritta al presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, per denunciare il rischio concreto di sospensione o drastica riduzione dei servizi presso l’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi, causato dalla grave carenza di personale medico, in particolare nel reparto di Anestesia e Rianimazione.
Con l’interrogazione, Ranuccio chiede alla Regione di chiarire le ragioni delle criticità diffuse nei presidi sanitari calabresi, di illustrare qual è il piano di intervento per garantire la piena operatività dei servizi essenziali e quali misure urgenti si intendono adottare per stabilizzare e incrementare il personale medico e sanitario.
«La Piana di Gioia Tauro non può essere privata di un presidio sanitario essenziale. L’eventuale depotenziamento della Rianimazione – afferma Ranuccio – comprometterebbe il diritto alla salute di un bacino di circa 150 mila cittadini, già penalizzati da carenze infrastrutturali e da tempi di percorrenza inaccettabili verso altri ospedali».
La situazione di Polistena, tuttavia, non rappresenta un caso isolato. Criticità analoghe si registrano anche all’Ospedale di Locri, dove la carenza di personale specialistico sta determinando forti disagi nell’attività chirurgica e nell’emergenza-urgenza. A ciò si aggiunge la vicenda della Casa della Salute di Siderno, struttura attesa da anni e mai pienamente entrata in funzione, divenuta simbolo delle difficoltà della sanità territoriale.
«Va bene parlare di Calabria Straordinaria, ma – conclude Ranuccio – è necessario guardarsi in faccia: oggi in troppi territori i cittadini non sanno più dove e come curarsi. Senza ospedali funzionanti e servizi sanitari garantiti, ogni narrazione rischia di restare solo propaganda».



