Sanità in crisi, sabato 7 febbraio i cittadini occuperanno l’ospedale. Sarà presente il comitato per la tutela della salute della leader Marisa Valensise
Feb 06, 2026 - redazione
Domani il Comitato a tutela della salute sarà presente alla manifestazione di San Marco Argentano (CS) per denunciare pubblicamente la situazione drammatica e inaccettabile della sanità pubblica nel nostro territorio.
Gli ospedali della provincia continuano a mostrare un quadro uniforme e allarmante: carenza cronica di personale, liste d’attesa insostenibili, progressivo smantellamento della sanità pubblica, insufficienza di posti letto e incapacità di garantire cure adeguate. Questa non è una semplice criticità organizzativa: è una violazione dei diritti fondamentali dei cittadini e un’offesa alla dignità dei professionisti sanitari che ancora cercano di svolgere il proprio lavoro con competenza e umanità.
In particolare, lo Spoke di Polistena, unico ospedale della Piana di Gioia Tauro a servire un bacino di circa 180.000 cittadini, è al centro di gravi criticità. Ci chiediamo con urgenza: perché, nei mesi scorsi, si sono verificati ritardi inaccettabili nel bandire per tempi un bando a primario di struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia? Perché procedure fondamentali per la gestione del reparto vengono procrastinate a discapito dei cittadini?
Inoltre, vogliamo sapere se i 20 posti letto ufficialmente assegnati al reparto vengono realmente utilizzati per la cura dei pazienti o se, a causa della cronica carenza di personale, sono di fatto ridotti o sottoutilizzati. Non possiamo accettare che siano i pazienti a dover “adattarsi” ai residui di personale esistente: è la struttura sanitaria e il personale che devono organizzarsi in funzione delle reali esigenze del territorio.
Questo vale per tutti i reparti.
Mantenere un reparto senza personale sufficiente o senza garantire l’utilizzo effettivo dei posti letto è un atto di grave irresponsabilità istituzionale. La salute dei cittadini non può essere subordinata a logiche di gestione carente o a ritardi burocratici: deve essere la priorità assoluta di chi programma e gestisce i servizi sanitari.
La ASP di Reggio Calabria e l’Azienda Zero devono intervenire immediatamente con azioni concrete: bandire il concorso per la nomina del primario secondo criteri di trasparenza, serietà e merito, garantendo leadership effettiva, continuità operativa e il pieno utilizzo dei posti letto a disposizione dei pazienti.
Non ci saranno più tolleranze. La salute dei cittadini è un diritto costituzionale e va difeso con forza. Ogni negligenza, ogni incapacità gestionale, ogni decisione tardiva o insufficiente sarà interamente addebitabile a chi ha il compito di tutelare la sanità pubblica.




