Sanità, “il Pronto Soccorso di Reggio Calabria è un inferno sulla terra”

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Riceviamo e pubblichiamo

Di Clemente Corvo

La situazione al pronto soccorso dell’ospedale Riuniti di Reggio Calabria è veramente drammatica, nauseante, indecorosa. I tempi di attesa per un ricovero sono inaccettabili, con il caso di una persona che ha atteso fino a 28 ore per avere un posto nel reparto – e anzi, per come è l’andazzo, certamente è andata bene, in quanto ci sono altri pazienti che prima di essere ricoverati aspettano diversi giorni. È incredibile che ciò accada nonostante il lavoro eccezionale dei medici, infermieri e del personale ausiliario, che lavorano in condizioni indecorose e stressanti.

È disgustoso sentire dire che il sistema sanitario calabrese è eccellente quando la realtà è ben diversa. Le condizioni in cui si trovano i pazienti e il personale medico sono disumane e pietose. Ciò che si vede al pronto soccorso di Reggio Calabria non si vedeva neanche nei campi di concentramento. È necessario che chi gestisce la sanità in Calabria faccia visite casuali e non organizzate per vedere la realtà dei fatti.

La Calabria ha dei reparti veramente all’avanguardia a livello nazionale, con dei professionisti di grandissimo spessore e degli infermieri veramente qualificati. Tuttavia, è proprio l’assenza di organizzazione e di gestione dirigenziale sanitaria a mortificare medici, infermieri e a umiliare i pazienti calabresi. È questo il vero problema, e non la mancanza di competenze o di professionalità del personale sanitario. È tempo di cambiare e di dare ai calabresi un servizio sanitario degno delle loro aspettative.

È veramente incomprensibile come medici e infermieri non possano neanche mettere un “mi piace” su un post che mette in evidenza la realtà dei fatti. Questo non è un andamento democratico, non lo possono fare altrimenti rischierebbero delle pesanti sanzioni.

Desolante vedere decine e decine di barelle posizionati all’interno del pronto soccorso per non avere posti per ricoveri… e poi si viene a dire che c’è stato un netto miglioramento nel sistema sanitario calabrese… ma di che cosa stiamo parlando?