Sanità, carenza di personale: Fratelli d’Italia mantiene gli impegni. Emendamento per trattenere in servizio medici e dirigenti oltre i 72 anni, segnale concreto anche per la Calabria
Gen 22, 2026 - redazione
«Di fronte alla grave e strutturale carenza di personale che colpisce il Servizio sanitario nazionale, Fratelli d’Italia dimostra ancora una volta di saper trasformare gli impegni politici in atti concreti di governo». Lo dichiara l’on. Denis Nesci, commentando l’emendamento presentato nell’ambito del Milleproroghe che consente alle aziende sanitarie di trattenere in servizio dirigenti medici e sanitari oltre i 72 anni, in deroga ai limiti attualmente previsti.
«È una misura – spiega Nesci – che nasce da un impegno preciso assunto da Fratelli d’Italia nei confronti degli operatori sanitari e dei cittadini e che oggi trova piena attuazione. Garantire continuità assistenziale, rafforzare la formazione dei giovani medici e valorizzare competenze ed esperienze maturate in anni di servizio è una scelta di responsabilità, soprattutto nei territori più esposti alla carenza di personale».
La proposta prevede, fino al 31 dicembre 2027, la possibilità per le aziende del Servizio sanitario nazionale di trattenere in servizio, su base volontaria, dirigenti medici e sanitari, nonché di riammettere in servizio personale collocato in quiescenza, nel rispetto delle facoltà assunzionali vigenti. Analoga facoltà è riconosciuta al Ministero della Salute, alle università e ai docenti universitari che svolgono attività assistenziali in ambito medico-chirurgico. È inoltre esclusa la possibilità di mantenere o assumere incarichi apicali, a tutela dell’equilibrio organizzativo e del necessario ricambio generazionale.
«Questo intervento rappresenta un segnale concreto anche per la Calabria, una regione che paga da anni un prezzo altissimo in termini di carenza di personale sanitario», prosegue Nesci. «Penso in particolare all’ospedale di Polistena, presidio fondamentale per la Piana di Gioia Tauro, dove la possibilità di trattenere professionalità esperte può fare la differenza nel garantire servizi essenziali, continuità assistenziale e sicurezza per i cittadini».
«Non è una scorciatoia né una misura emergenziale fine a sé stessa – aggiunge – ma parte di una strategia più ampia con cui Fratelli d’Italia, da forza di governo, sta affrontando in modo serio e strutturato le criticità della sanità pubblica, mettendo al centro il diritto alla salute e il funzionamento reale dei presìdi territoriali».
Nesci evidenzia inoltre che il Governo presenterà un proprio emendamento sul medesimo tema, rafforzando l’iniziativa parlamentare: «È la conferma di una linea politica coerente, che nasce dal lavoro di Fratelli d’Italia in Parlamento e trova pieno riscontro nell’azione dell’Esecutivo».
«Desidero ringraziare il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, e il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per l’attenzione e la disponibilità dimostrate», conclude Nesci.
«Un ringraziamento va anche ai colleghi Antoniozzi e Ciocchetti per la presentazione dell’emendamento e per il contributo concreto a una misura che risponde a un impegno politico preciso di Fratelli d’Italia e a un’esigenza reale dei territori».



