Sanità, allarme negli ospedali di Locri e Polistena e servizi essenziali al collasso. Il Pd metropolitano da Gioiosa Jonica: “Emergenza grave, serve una mobilitazione permanente sui territori”
Gen 09, 2026 - redazione
Grande partecipazione al confronto indetto dalla Federazione metropolitana del Pd di Reggio Calabria a Gioiosa Jonica. Un’iniziativa voluta per accendere i riflettori sull’emergenza sanitaria che investe in maniera sempre più drammatica gli ospedali spoke di Locri e Polistena e, più in generale, l’intera rete sanitaria dell’area metropolitana.
Un confronto ampio e partecipato, alla presenza di amministratori locali, dirigenti di partito ed esponenti istituzionali, che ha messo in evidenza una situazione non più sostenibile e non più affrontabile con soluzioni temporanee o annunci di facciata.
Il segretario metropolitano Giuseppe Panetta ha denunciato il progressivo crollo dei livelli essenziali di assistenza, sottolineando come le criticità di Locri e Polistena non siano episodi isolati, ma il sintomo evidente di una crisi strutturale della sanità calabrese. “Dopo sette anni di governo del centrodestra – ha spiegato Panetta -, nulla è cambiato in meglio: al contrario, i servizi peggiorano, la rete ospedaliera è sempre più fragile e la migrazione sanitaria continua ad aumentare, impoverendo ulteriormente il sistema pubblico regionale”.
All’assemblea sono intervenuti anche i consiglieri regionali Giuseppe Falcomatà e Giuseppe Ranuccio, che hanno espresso forti critiche rispetto alle scelte della Regione, a partire dal ricorso al richiamo dei medici in pensione per fronteggiare l’emergenza. Una misura giudicata insufficiente e incapace di affrontare le cause strutturali della crisi, legate alla carenza cronica di personale, alla disorganizzazione dei servizi e ai ritardi nell’attuazione degli investimenti.
Nel corso del dibattito è intervenuto anche Franco Mammì, dirigente del Pd ed ex primario, che ha offerto un contributo tecnico e politico soffermandosi in particolare sulla grave carenza di personale medico e sanitario e sui ritardi accumulati dalla Regione nella spesa dei fondi europei. Mammì ha evidenziato come l’assenza di una programmazione seria e di interventi strutturali abbia reso cronica l’emergenza, certificando il fallimento delle politiche sanitarie del centrodestra, incapaci di invertire la rotta nonostante anni di gestione e di risorse disponibili.
Ad arricchire il dibattito anche gli interventi della sindaca di Siderno Mariateresa Fragomeni, dell’ex consigliere regionale Nicola Gargano e del medico di base Vincenzo Deangelis.
Dagli interventi è emersa in modo unanime la necessità di superare definitivamente la logica degli interventi tampone e di costruire una strategia complessiva per la sanità calabrese, fondata su investimenti strutturali, rafforzamento degli organici, rilancio della medicina territoriale e utilizzo immediato ed efficace dei fondi del Pnrr.
La Federazione metropolitana del Pd di Reggio Calabria annuncia che l’iniziativa di Gioiosa Jonica rappresenta solo il primo passo di un percorso di mobilitazione permanente. Nei prossimi giorni, di concerto con tutti i livelli del partito e con i circoli territoriali, si terranno altre due iniziative sull’intero territorio dell’area metropolitana, per mantenere alta l’attenzione sulla sanità pubblica e incalzare la Regione affinché assuma finalmente decisioni serie, strutturali e non più rinviabili.
Il Pd continuerà a esercitare un’azione politica costante, dentro e fuori le istituzioni, per difendere il diritto alla salute dei cittadini e contrastare una narrazione che non trova alcun riscontro nella realtà vissuta quotidianamente dalle comunità calabresi.



