Salvate Giuseppe Scuderi! Vive in condizioni disumane nel carcere di Regina Coeli a Roma. Su una sedia a rotelle, si nutre attraverso un sondino

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Salvate Giuseppe Scuderi! È un appello quello che Sergio D’Elia di Nessuno tocchi Caino continua l’esponente radicale, perché la pena detentiva non diventi una tortura fino alla morte.
Giuseppe ha 59 anni. È detenuto a Regina Coeli, ma la sua vita è ormai segnata da sofferenze che nessun essere umano dovrebbe sopportare. Vive su una sedia a rotelle, si nutre attraverso un sondino, il suo corpo è stremato, la sua voce flebile. Da due anni non sente più i sapori perché non puo deglutire nulla neppure la sua stessa saliva.
Che senso ha tenere ancora in carcere Giuseppe? Quale immagine dà di sè lo Stato che affligge un essere umano fino a questo punto?
L’appello è a che il Tribunale di Sorveglianza di Roma intervenga per ristabilire un senso di umanità e di dignità. Per Giuseppe, per.lo Stato italiano, per tutti noi!
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“Salvate il detenuto Scuderi. Che la sua pena non sia una tortura fino alla morte.”