Sebbene non siano mancate, già parecchi mesi fa, le segnalazioni per lo stato in cui versa una delle aree più popolose e periferiche rispetto al centro cittadino, ossia Piazza Paolo Orsi e vie limitrofe, oggi la situazione si mostra anche peggiorata.
Le condizioni delle travi e delle colonne, che imitano la struttura di un tempio di epoca classica, sono davvero sconcertanti, sempre più logore e consunte dal tempo e prive di cura e manutenzione.
Le famiglie che vi abitano sono a metà strada tra uno stato d’animo di rassegnazione e uno di rabbia e insoddisfazione, i bambini e le bambine giocano tra rifiuti abbandonati, erba altissima. “Non passa mai una macchina per fare un controllo, totale assenza di vigilanza” dichiara una mamma che abita la zona, “Né un’auto della Polizia Locale né altro, mai visto nulla da queste parti, come se noi non facessimo parte della città.”, prosegue alquanto stizzita.


Il verde, che dovrebbe padroneggiare ordinato e con aspetto ornamentale, invade gli spazi con erba altissima, piena di spine e di intralcio al cammino sul calpestio. Accanto a bottiglie e lattine abbandonate si trovano anche immondizia in sacchi e residui di ogni materiale, persino pesanti panche di cemento ribaltate e imbrattate di vernice nera. Le famiglie continuano a lamentare come si possa continuare a vivere in condizioni siffatte, mentre il Sindaco Pasquale Cutrì e l’Amministrazione si riempiono la bocca di valori di bellezza e di ricchezza storica, facendo citazioni dotte di bello e buono (la nota espressione di kalòs kài agathòs) della realtà cittadina e nel contempo essere consapevoli che proprio uno spazio dedicato ad uno degli archeologi più noti dell’antichità, come il roveretano Paolo Orsi, giaccia in uno stato di degrado inaccettabile.
La cura del verde per comunità come quelle di Rosarno, che vivono di territorio coltivato, di agricoltura produttiva, di ambienti estesi e ricchi di vegetazione, dovrebbe essere un’attività costante per ogni spazio e non solo per quelli di frequente passaggio e apparentemente più visibili. La manutenzione delle strutture, specialmente finalizzate al benessere e al tempo libero della popolazione giovanissima, dovrebbe essere garantita per la sicurezza e scongiurare ogni forma di incidente e pericolo, invece “Sembra proprio che il Sindaco e la sua Amministrazione pensino solo a passerelle e foto di gruppo!” urla una mamma del quartiere, stanca di continuare a lamentare ciò che pare proprio non voglia essere ascoltato.
Caterina Restuccia



