Rincari carburanti, la rabbia è palpabile degli agricoltori, da stanotte un presidio a Vibo Marina e si attende il grande sciopero del 16 ottobre
Ott 12, 2026 - redazione
Da stanotte con un presidio a oltranza nell’area dell’ex cementificio di Vibo Marina. Agricoltori e autotrasportatori non mollano e questa mattina sono di nuovo in strada per protestare contro il caro gasolio. Nunerosi mezzi, tra trattori e camion, sono ammassati davanti ai cancelli dei depositi carburante. L’intento dei manifestanti, arrivati sul posto già nelle ore notturne, era chiaro: impedire l’uscita dei camion cisterna diretti ai distributori e bloccare così i rifornimenti. Il blocco è stato però sventato dall’imponente dispositivo di sicurezza messo in campo dalla Questura. Sul posto operano agenti della Polizia di Stato, militari dell’Arma dei Carabinieri e pattuglie della Guardia di Finanza che stanno scortando le cisterne e garantendo la libertà di circolazione. “Con questi prezzi chiudiamo tutti – urlano dal presidio – il gasolio costa più di quanto guadagniamo”. La rabbia è palpabile. La manifestazione di Vibo si inserisce in un quadro nazionale sempre più teso. Resta infatti sul tavolo lo spettro del blocco totale dei rifornimenti di benzina e gasolio, mentre per venerdì 16 è già stato proclamato lo stop nazionale dell’autotrasporto da parte di Fedralog. Situazione è in evoluzione.



