Chiusura reparti cardiologia e nefrologia ospedale Gioia, Bellofiore: “Inquietante silenzio Scopelliti”

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Amministrazione comunale, sindacati, associazioni cittadine e sportive e comitati impegnati in una protesta

Chiusura reparti cardiologia e nefrologia ospedale Gioia, Bellofiore: “Inquietante silenzio Scopelliti”

Amministrazione comunale, sindacati, associazioni cittadine e sportive e comitati impegnati in una protesta

 

 

protesta cardiologia gioia tauro

Riceviamo e pubblichiamo:

Riguardo la nota dell’Asp Rc sulla protesta contro
la chiusura di nefrologia e cardiologia occorre affermare preliminarmente
che appare inquietante il silenzio di Scopelliti di fronte alla gravità
del fatto di due Amministratori comunali che, da giorni ormai per difendere
il diritto alla salute, stanno facendo lo sciopero della fame.
Successivamente, in merito alla nota diffusa è evidente che la dott.ssa
Squillacioti e il suo colpevole entourage con essa firmatario della
contestata disposizione si stanno arrampicando sugli specchi nella difesa
di quello che è l’ennesimo loro fallimento personale in campo sanitario ed
il fallimento di una politica regionale sorda che ha ridotto la sanità
calabrese ad un colabrodo.
Non ci troviamo assolutamente d’accordo con quanto dichiarato dall’Asp
nella suddetta nota perchè falso e frutto solo di equilibrismi verbali
figli della peggiore politica ma che se analizzati bene ed in fondo
rivelano tutta la loro ipocrisia. Di fatto con il comunicato l’Asp conferma
la chiusura del reparto di nefrologia senza degnarsi di spendere una sola
parola al riguardo e conferma pure l’accorpamento di cardiologia con
medicina mediante lo spostamento dei medici dirigenti da quel reparto
all’altro e consequenziale chiusura di 8 posti letto attivi che
andranno perduti. Per non parlare poi della giustificazione alquanto
risibile e falsa che a parere dell’Asp reggina giustificherebbe tale
operazione ossia: la numerosa presenza di turisti presenti dul territorio
che in questo periodo farebbero richiesta a Gioia Tauro del reparto di
medicina generale per malati cronici qual’è appunto il reparto di gioiese.
Dove siano tutti questi turisti non è dato saperlo nè tanto meno perchè un
turista in vacanza dovrebbe rivolgersi ad un reparto per malati cronici di
un’altra parte del Paese . Semmai servirebbe potenziare l’emergenza urgenza
perché solo di quella in caso di incidente i turisti potrebbero aver
bisogno e non di altro.
Ricordo bene quando nel mese di luglio 2010 il Presidente Scopelliti in
visita a Gioia Tauro tesseva le lodi del nosocomio gioiese e comunicava
pubblicamente al sindaco di Gioia Tauro ed alla stampa il potenziamento del
Giovanni XXXIII con nuovi servizi sanitari . Nulla di tutto questo c’è poi
stato anzi tali scelte hanno comportato un netto peggioramento.
Ma evidentemente ci troviamo ancora una volta dinanzi al solito modus
operandi di quella categoria di politici che fanno promesse e poi non le
mantengono, succede spesso in politica. Noi invece affermiamo che occorre
davvero potenziare il Giovanni XXXIII ed al più presto disponendo sia la
revoca dell’ordine di servizio di accorpamento di cardiologia in medicina
del 24 settembre u.s. che la riapertura di nefrologia. Invitiamo e
sollecitiamo pertanto sia il Presidente Scopelliti sia il direttore
generale Squillacioti a provvedere al più presto alla riaperura dei due
reparti, perchè non siamo solo noi dell’Amministrazione comunale a
chiederlo con forza ma i sindacati, le associazioni cittadine, i comitati,
le associazioni sportive e l’intera cittadinanza di Gioia Tauro e la
protesta non si fermerà qua ma arriverà a protestare a Catanzaro e se
necessario a Roma.

Renato Bellofiore

redazione@approdonews.it