DI CLEMENTE CORVO
– La prima sconfitta è arrivata. Dopo cinque vittorie consecutive, 15 punti e porta inviolata, la Reggina di Marco Marchionni incassa il primo ko: al “Cardinale” di Capaci, a porte chiuse e su campo neutro, il Trapani vince 1-0 con il gol di Jallow all’84’ e ferma la corsa amaranto.
Un risultato che però non cambia nulla: la Reggina resta saldamente in testa alla classifica del Girone I di Serie D a 15 punti, con due lunghezze di vantaggio su Vibonese e Sambiase a 13. Una vetta meritata e solida.
La partita senza il dodicesimo uomo
Partita bloccata e decisa da un episodio, con la Reggina imbrigliata dal pressing dei granata di Misiti. Ma il vero dato è un altro: si è giocato senza tifosi. La Reggina ha di fatto giocato con un uomo in meno, perché il dodicesimo uomo in campo della Reggina sono proprio i suoi tifosi. Se domenica a Capaci ci fosse stata la gente di Reggio, la Reggina certamente non avrebbe perso.
Le dichiarazioni indecorose del dirigente del Trapani
A fine gara, più del risultato, hanno fatto discutere le dichiarazioni del dirigente del Trapani, oggettivamente indecorose.
Secondo il dirigente granata, “se la partita si fosse giocata a Trapani, con la presenza dei tifosi del Trapani, sarebbe finita 3-0 per il Trapani”. E ancora: “dopo la partita contro la Reggina, ho visto in quella partita il Trapani rispetto alla Reggina sembrare di due categorie superiori”.
Dichiarazioni non allettanti, irrispettose, che non tengono conto di chi è la Reggina oggi.
Non tengono conto che la Reggina annovera un Presidente come Claudio Lotito con oltre un ventennio di presidenza in Serie A.
Non tengono conto di un direttore sportivo di grandissimo prestigio come Giancarlo Romairone – Direttore Sportivo amaranto, un dirigente che ha fatto la Serie A con Carpi e Chievo, i playoff con lo Spezia, che ha riportato la Pro Vercelli in B dopo 64 anni, e che ha lavorato anche negli ultimi anni nella Lazio, nel club biancoceleste, nel ruolo di collaboratore dell’area tecnica della prima squadra e osservatore. Un professionista che in pochi giorni a Reggio ha costruito una squadra veramente prestigiosa e completa in tutti i reparti.
Non tengono conto di un allenatore come Marco Marchionni, di grandissimo spessore tecnico, motivatore straordinario e meticoloso.
Non tengono conto di una rosa composta da giocatori di grande prestigio, che fino a ieri era l’unica su 162 squadre a non aver subito gol.
Anzi, è stata proprio la Reggina ad essere danneggiata. Le è mancato il suo dodicesimo uomo.
E sarebbe opportuno che lo stesso dirigente del Trapani, al di là delle lodi per la vittoria di domenica scorsa, si facesse una controllatina così come lui stesso ha dichiarato, ma che si limiti a godere per una vittoria. E lasci stare quelli che sono i consigli da dare ai dirigenti della Reggina, in quanto sono persone ben navigate nel mondo del calcio e, se dovesse mancare qualcosa nell’organico, sanno benissimo da soli quello che devono fare.
Una considerazione: è arrivato il momento di dare fondo alla rosa
Una considerazione vogliamo farla. È arrivato il momento di dare fondo alla rosa. La Reggina ha una rosa ampia, di qualità, costruita per vincere e per affrontare un campionato lungo e logorante. Bisogna dare più spazio e più attenzione ai due fratelli Girasole, che tra l’altro l’anno scorso sono stati i due centrali difensivi di spicco non solo della Reggina, ma dell’intero campionato di Serie D Girone I. Due garanzie, due calciatori che conoscono la categoria, che conoscono l’ambiente, che hanno dimostrato affidabilità, leadership e senso di appartenenza. In un momento come questo, valorizzare chi ha già dimostrato di essere una certezza può fare la differenza.
Nel frattempo, testa alla Coppa Italia: domani a Barcellona contro l’Igea Virtus
Nel frattempo, bisogna considerare e tenere molto in considerazione la gara di domani. La gara infrasettimanale, la gara di Coppa Italia che la Reggina giocherà a Barcellona Pozzo di Gotto contro l’Igea Virtus, valevole per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Una partita che la società e la squadra ci tiene tantissimo, perché vuole continuare il percorso in Coppa Italia. Un impegno da non sottovalutare, contro una squadra ostica e in salute, che servirà anche per dare minuti, ritmo e fiducia a chi ha giocato meno e per arrivare al meglio al derby di domenica.
APPELLO PER DOMENICA: IL DERBY HA UN SAPORE ANCORA PIÙ INTERESSANTE
E poi, domenica. Al Granillo arriva la Vibonese, seconda in classifica. È il derby, è lo scontro diretto, ma certamente il derby di domenica prossima contro la Vibonese avrà un aspetto ancora più interessante.
Visto che lo stesso dirigente del Trapani, ieri in una trasmissione radiofonica, ha dichiarato che la Vibonese è molto più completa e più forte della Reggina.
Un’affermazione che carica ancora di più di significati la sfida. La Reggina, prima in classifica, è chiamata a rispondere sul campo a chi continua a sminuirne il valore. A chi, nonostante i 15 punti e cinque vittorie su sei partite, parla di squadre di due categorie superiori.
Lanciamo un messaggio alla società: bisogna aprire la Gradinata. Bisogna riempire lo stadio. Bisogna tornare ad avere il Granillo al completo.
Occorre invitare le direzioni didattiche della città e della provincia, le scuole calcio, i giovani e le famiglie a prendere parte alla gara contro la Vibonese. La Reggina deve tornare a dimostrare ciò che ha dimostrato in questo inizio di campionato e deve avere ancora di più l’appoggio completo di tutti i tifosi.
Un Granillo completo per far vedere a chi di competenza che l’uomo in campo è mancato proprio alla Reggina a Capaci e per dimostrare chi è veramente la più forte.
Domenica prossima contro la Vibonese, tutti uniti per vincere il derby, mantenere la vetta della classifica ed aumentare il vantaggio dalle dirette antagoniste.



