Quotidiano “L’unità “, l’editore Romeo chiude il giornale: “Ho preso la testata storica della sinistra per darlo al partito democratico, ma i dirigenti del PD non lo vogliono”. Ecco perché chiudiamo
Lug 12, 2026 - redazione
Tre anni fa Romeo Editore rilevò la testata de l’Unità, sottraendola a un fallimento che ne avrebbe segnato la fine definitiva. Fin dal primo giorno, l’impegno assunto è stato duplice: rimettere in ordine i conti, garantendo una gestione corretta e rigorosa del giornale e, al tempo stesso, custodirne la storia nella prospettiva — mai nascosta — di riportare la testata nella disponibilità della sua casa naturale, il Partito Democratico.
Su questa base si è sviluppato, negli ultimi mesi, un lungo e articolato dialogo con il PD, nel corso del quale l’editore ha manifestato la disponibilità a cedere la testata a un prezzo puramente simbolico: una scelta che testimonia come l’operazione non sia mai stata guidata da logiche di profitto, ma dalla volontà di restituire l’Unità alla comunità politica e culturale che l’ha generata.
Il confronto sembrava avviato verso una conclusione positiva. Il Partito Democratico ha tuttavia deciso di non dare seguito alla trattativa.
Preso atto di questa decisione, venuta meno la prospettiva che aveva giustificato l’impegno di questi anni, e tenendo conto delle ulteriori perdite di esercizio accumulate nel frattempo, Romeo Editore si vede costretta a sospendere le pubblicazioni de l’Unità.
L’editore ringrazia la redazione, i collaboratori e i lettori che in questi tre anni hanno reso possibile la continuità di una testata che appartiene alla storia del Paese.




