La bimba è figlia biologica di una sola delle due conviventi
Primo caso in Italia di adozione per una coppia omosessuale
La bimba è figlia biologica di una sola delle due conviventi
Il Tribunale per i Minorenni di Roma ha riconosciuto l’adozione di una bimba che
vive in una coppia di lesbiche, figlia biologica di una sola delle due conviventi,
che sono libere professioniste. Le due donne si sono sposate all’estero. Si tratta
del primo caso in Italia di “stepchild adoption”. La coppia, che vive a Roma dal
2003, ha avuto una bimba all’estero anni fa con procreazione assistita eterologa
per realizzare un progetto di genitorialità condivisa. Il Tribunale ha accolto il
ricorso presentato per ottenere l’adozione della figlia da parte della mamma non
biologica, la “stepchild adoption”, già consentita in altri Paesi.Per Giovanni D’Agata,
fondatore dello “Sportello dei Diritti [1]” la capacità di crescere un figlio
non è una prerogativa esclusiva della coppia eterosessuale, ma riguarda anche le
coppie omosessuali e i single. Ciò che è veramente importante è che l’adozione
venga disposta nell’esclusivo e prioritario interesse del minore. Una coppia omosessuale
può crescere un bambino senza per questo compromettere il suo equilibrio psico-fisico.
Infatti il genitore gay non perde per questo l’affido del minore.




