Processo “Rinascita-Scott”, chieste 15 condanne in Appello

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Quindici imputati per i quali la Procura generale ha sollecitato altrettante condanne nell’ambito di un procedimento collegato al maxiprocesso Rinascita Scott, celebrato contro esponenti e presunti affiliati alle cosche della ’ndrangheta del Vibonese. Le richieste sono state formulate davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro, chiamata a pronunciarsi nuovamente sulle singole posizioni dopo che la Cassazione aveva disposto l’annullamento con rinvio delle precedenti decisioni, rendendo necessario un nuovo esame delle pene.
La richiesta più alta riguarda Gregorio Niglia, originario di Briatico, per il quale l’accusa ha proposto una condanna a 20 anni di carcere. Per Gregorio Gasparro, di San Gregorio d’Ippona, sono stati chiesti 16 anni di reclusione. Una pena di 12 anni è stata invece sollecitata per Vincenzo Mantella e Giuseppe Scriva, entrambi di Vibo Valentia, Antonio Patania, di Sant’Onofrio, Andrea Prestanicola, di Ionadi, e Giovanni Rizzo, di Nicotera.
Le pene indicate tengono già conto della riduzione di un terzo prevista per gli imputati che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato.

Al centro delle contestazioni figura, in particolare, il reato di associazione mafiosa. Le accuse prendono le mosse dall’attività investigativa condotta dai carabinieri sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, nell’ambito dell’inchiesta sfociata nel blitz del dicembre 2019. All’epoca, la Dda era guidata dal procuratore Nicola Gratteri.

Nel procedimento si sono costituiti parte civile diversi Comuni della provincia di Vibo Valentia, insieme alla stessa amministrazione provinciale e alla Regione Calabria. Tra gli enti e i soggetti che chiedono di partecipare al processo figurano inoltre l’associazione antiracket, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Interno e il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Tutti sono rappresentati dall’Avvocatura generale dello Stato.