Ponte sullo Stretto. Il Pd reggino: “Iter azzerato certifica l’improvvisazione del Governo. Intanto la Calabria fa i conti con i danni del ciclone Harry. Le priorità sono altre”
Feb 06, 2026 - redazione
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«L’azzeramento dell’iter sul Ponte sullo Stretto, certificato dopo l’ennesimo decreto e la necessità di ripartire da zero tornando davanti al Cipess, conferma in modo plastico l’improvvisazione e la propaganda che da mesi accompagnano questa operazione, nonché il disconoscimento dell’operato del ministro Salvini da parte della sua stessa maggioranza». È ferma la presa di posizione della Federazione metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria.
«Mentre il Governo e il centrodestra regionale inseguono annunci e spot – spiega il segretario Peppe Panetta -, la Calabria è alle prese con i danni pesantissimi provocati dal ciclone Harry che ha messo in ginocchio intere comunità che chiedono risposte immediate. Questa è la realtà, con la quale il centrodestra continua a non volersi misurare. Fin qui abbiamo assistito a inutili passerelle degli esponenti del governo che hanno fatto promesse vuote e detto ognuno una cosa diversa, senza che ancora sia visto nulla di concreto».
Secondo Panetta, «è semplicemente inaccettabile continuare a discutere di un’opera faraonica, peraltro senza certezze tecniche, finanziarie e procedurali, mentre mancano risorse e interventi rapidi per il ripristino dei danni, per la manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio, per la messa in sicurezza contro il dissesto idrogeologico e per la prevenzione».
«La priorità assoluta – prosegue il segretario dem – deve essere il ripristino delle opere danneggiate dagli eventi estremi, il sostegno ai Comuni colpiti, insieme ad un grande piano di manutenzione del territorio e investimenti seri nelle infrastrutture davvero fondamentali per il Mezzogiorno e per la Calabria, come strade, ferrovie e trasporto pubblico».
«Il centrodestra smetta di utilizzare il Ponte sullo Stretto – conclude Panetta – come diversivo politico, mentre la Calabria sprofonda tra emergenze irrisolte e ritardi strutturali».




