Polistena, il comitato per la tutela della salute ha fatto la storia in Calabria e in Italia con l’emendamento Cannizzaro e il consiglio Regionale del 16 gennaio. Per la prima volta nella storia le leggi passano all’unanimità

Poi ci sono dei "cretini", che per mettersi in mostra fanno i "lecchini" del presunto potere contro la linea di migliaia di sostenitori del comitato guidato dalla leader Marisa Valensise
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C’è chi parla senza un filo logico.c’è chi critica e c’è chi lavora.
Il Comitato a tutela della salute appartiene, senza esitazione, alla terza categoria.
I componenti del direttivo sono impegnati in attività civiche da una vita.
Operano sul territorio con serietà, valori e spirito di servizio, mettendo al centro un solo obiettivo: la tutela del bene comune.
Un lavoro costante, concreto, documentato.
Niente slogan, niente passerelle, nessuna improvvisazione.
Il presidente Marisa Valensise, il vicepresidente Francesco Trimarchi, il segretario Pasquale Fidale, il socio fondatore Marcello Cordiano e Patrizia Papasidero non hanno bisogno di costruirsi un’immagine né di difendersi da attacchi pretestuosi: le loro biografie civiche parlano da sole.
Da una vita impegnati nel volontariato, nell’attivismo e nel sociale, a Polistena e in tutta la provincia, rappresentano una guida solida e una continuità di impegno che precede di gran lunga qualunque polemica dell’ultima ora.
Imprenditori, commercianti, manager del sociale, uomini e donne delle istituzioni: persone che non cercano visibilità perché la possiedono già nelle loro vite e che non inseguono interessi personali o economici. Chi li conosce sa che non ne hanno mai avuto bisogno. Le loro famiglie, il loro lavoro e la loro storia pubblica costituiscono una garanzia ben più forte di qualsiasi insinuazione.
Attribuire secondi fini a chi opera da sempre alla luce del sole è un esercizio sterile: dice molto di chi lo pratica e nulla di chi lo subisce. Le illazioni non scalfiscono i fatti. E i fatti, a differenza delle parole, restano.
Il Comitato continuerà il proprio cammino senza arretrare di un passo, accanto ai cittadini, come ha sempre fatto: unito, determinato, impermeabile al rumore di fondo.
A chi sostiene che il Comitato “fa politica”, rispondiamo senza ipocrisie: magari ce ne fossero di più, in politica, persone laboriose come loro. Perché la politica è davvero nobile solo quando è messa al servizio dell’uomo. E loro hanno dimostrato, con i fatti, di servire una comunità e di stare dalla parte dei più deboli.
Chi è in grado di comprendere, comprenderà.
Il resto è rumore e strategia.
E, come sempre, le mele marce non hanno bisogno di essere indicate: cadono da sole.