POLISTENA, IL CASO DELL’INTERROGAZIONE: «MINASI, PERCHÉ NON CHIARISCI?»

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POLISTENA, IL CASO DELL’INTERROGAZIONE: «MINASI, PERCHÉ NON CHIARISCI?»
C’è una domanda che continua a rimbalzare tra cittadini, associazioni e Comitato per la tutela della salute di Polistena: perché Tilde Minasi non chiarisce pubblicamente il senso della sua interrogazione?
La polemica non si spegne. Anzi, torna a riaccendere i riflettori sulla sanità di Polistena e sulle battaglie condotte negli ultimi anni dal Comitato spontaneo per la tutela della salute, guidato da Marisa Valensise.
Secondo il Comitato, l’interrogazione parlamentare presentata da Minasi avrebbe contenuti e impostazione tali da richiedere una spiegazione pubblica. Una contestazione politica che, finora, non avrebbe trovato — sempre secondo i promotori della protesta — una risposta ritenuta sufficientemente chiara.
Ed è proprio questo il punto.
Quando si parla di un ospedale, di servizi sanitari e del diritto alla salute, ogni iniziativa politica merita di essere spiegata fino in fondo.
Il Comitato rivendica di aver combattuto per anni affinché l’ospedale di Polistena non venisse progressivamente marginalizzato. Le mobilitazioni, le iniziative pubbliche e le pressioni istituzionali hanno rappresentato, per i suoi sostenitori, uno strumento per difendere soprattutto i cittadini più fragili.
Oggi qualche risultato è arrivato, anche se la situazione resta tutt’altro che risolta.
E proprio per questo la domanda torna prepotente: qual è esattamente l’obiettivo di quell’interrogazione? Quali erano le ragioni che hanno spinto la parlamentare a presentarla? E perché, di fronte alle richieste di chiarimento, non arriva una risposta pubblica?
Sono interrogativi che non riguardano soltanto una parlamentare e un comitato.
Riguardano una comunità.
Riguardano persone che hanno bisogno di cure e che, quando il servizio pubblico non riesce a garantire risposte adeguate, possono essere costrette a rivolgersi altrove, anche al settore privato.
Per questo il confronto non può ridursi a una contrapposizione politica.
La sanità non è una partita di schieramenti. È una questione che riguarda direttamente la vita dei cittadini.
E allora, più che alimentare polemiche, servirebbe una cosa molto semplice: chiarezza.
Tilde Minasi spieghi pubblicamente le ragioni della sua iniziativa parlamentare.
Il Comitato potrà replicare. I cittadini potranno farsi un’idea. E il dibattito potrà finalmente uscire dalla zona grigia delle accuse e dei sospetti.
Perché quando c’è di mezzo la salute dei cittadini, le domande meritano risposte. E il silenzio, prima o poi, diventa esso stesso una domanda.