Polistena, all’IS “Renda” si ricordano tutte le vittime di mafia in occasione del 21 marzo
Mar 19, 2026 - redazione
L’Istituto Superiore Giuseppe Renda di Polistena ha voluto ricordare la battaglia contro le mafie e le vittime innocenti dell’arroganza mafiosa.
Un incontro nell’Auditorium “Michela Corica” alla presenza degli studenti di terza, quarta e quinta classe che hanno dato vita anche ad un breve flash mob per ricordare coloro che persero la vita nel contrastare le organizzazioni mafiose.
La Dirigente scolastica Dottoressa Emanuela Cannistrà, coadiuvata dalla Professoressa Maria De moro e dal personale docente hanno inteso organizzare un evento di testimonianza in vista della Giornata Nazionale di memoria “100 passi verso il 21 Marzo” che quest’anno l’Associazione Libera di Don Ciotti organizza a Torino.
Dopo la Presentazione dell’evento e con l’ausilio di un video la Professoressa De Moro ha presentato gli illustri ospiti che sono stati accolti con il ringraziamento della Dirigente la quale ha voluto ricordare ai ragazzi che non bisogna mai rassegnarsi alla prepotenza e alla delinquenza. Don Pino De Masi referente per la Piana di Libera ha ripercorso tutte le tappe della nascita di questa associazione il cui obiettivo è ricordare tutte le vittime della mafia, dai nomi più illustri fino al cittadino meno conosciuto.
“Il nostro lavoro- ha sostenuto il Parroco di Polistena- ha prodotto un grande risultato con la confisca del beni alle organizzazioni mafiose e con la legge sui beni confiscati a favore di associazioni di volontariato .”
Il Dirigente del Commissariato di Polistena, Dott. Carlo Albero Pulejo, accompagnato dalla Vice Ispettrice Simona Miriello, ha ricordato quale è stata la svolta nella lotta alle mafie e cioè l’intuizione avuta da Falcone e Borsellino e poi da Rognoni e Pio La Torre, seguire il percorso del denaro illegittimo che la mafia investe in varie attività. “
“Tante battaglie- ha sostenuto il Dottore Pulejo- sono state vinte, ma tante sono le vittime, tra le forze dell’Ordine e della Magistratura cadute”.
Emozionante è stata la Testimonianza del Professore Giovanni Laruffa il quale nel 1990 era Vice Sindaco di Polistena e subì un tentativo di omicidio mentre si trovava in macchina con sua madre.
“Ragazzi-ha esordito il Professore Laruffa- ho visto la morte negli occhi e grazie alla mia pronta reazione sono stato ferito solo ad un braccio e all’addome.
Mi sono domandato il perché avessero voluto colpirmi e la spiegazione sta nel fatto che l’Amministrazione Comunale di allora si era messa alla testa dei Commercianti di Polistena che venivano regolarmente taglieggiati dai delinquenti mafiosi”.
Teresa Cannata ha ricordato l’eroismo di suo padre che non solo si rifiutò di pagare il pizzo ai delinquenti ma tentò di disinnescare un ordigno esplosivo posto presso la loro abitazione.” Per questo abbiamo deciso- ha affermata Teresa Cannata- di fondare una Associazione dei familiari delle vittime innocenti che si chiama Piana Libera”.
Barbara Pisano, pittrice, ha illustrato il suo lavoro “Oltrepassare il muro di omertà”, acritico su tela 50×60, che raffigura una bimba che osserva innocentemente il teatro della strage di Capaci.
Domenico Cannata infine ha letto i nomi delle 100 vittime calabresi caduti per mano mafiosa.
Dopo aver degustato i dolci preparati dai ragazzi dell’Alberghiero e dopo i ringraziamenti della Dirigente si è passati alla foto di gruppo.




