Pierluigi Caputo, “Corrispettivi Corap: rispetto e chiarezza per le aziende calabresi”

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«Raccolgo con grande attenzione le preoccupazioni degli imprenditori che hanno ricevuto dal Corap le richieste di pagamento dei corrispettivi relativi agli ultimi cinque anni per le attività insediate nelle aree industriali della Calabria» – dichiara il consigliere regionale Pierluigi Caputo, Capogruppo della lista Occhiuto Presidente.

Non è accettabile che oggi si chiedano alle imprese somme significative per prestazioni che, nei fatti, non risultano essere state rese in maniera continuativa ed efficace. È necessario agire con equilibrio, responsabilità e soprattutto nel rispetto di chi ogni giorno investe, produce e garantisce occupazione sul nostro territorio.

Ricordo che la liquidazione coatta amministrativa del Corap, avviata nel 2021, nacque proprio dall’esigenza di porre fine a una lunga fase di criticità e di abbandono delle aree industriali calabresi, restituendo ordine e prospettiva a contesti strategici per lo sviluppo regionale. In questa direzione si colloca anche la legge approvata nel 2024 dalla maggioranza di centrodestra per istituire l’Agenzia regionale per lo sviluppo delle aree industriali e l’attrazione di investimenti (ARSAI), uno strumento fortemente voluto per rilanciare infrastrutture, servizi e capacità di attrarre investitori qualificati.

La Giunta regionale, lo scorso 30 dicembre, ha fissato al 1° marzo l’avvio dell’operatività di ARSAI: un passaggio fondamentale per segnare una discontinuità concreta rispetto al passato e cancellare anni di inefficienze che abbiamo ereditato. L’obiettivo è chiaro: rendere le aree industriali calabresi competitive, organizzate e attrattive, non certo gravarle di incertezze e contenziosi.

Le aziende insediate nelle aree industriali rappresentano un presidio economico e occupazionale essenziale per l’intera Calabria. In una fase storica già complessa per il tessuto produttivo, imporre oneri retroattivi, privi di un’adeguata e puntuale motivazione, rischia di compromettere equilibri economici e livelli occupazionali.

Per queste ragioni rinnovo l’invito al Commissario liquidatore del Corap a ritirare il provvedimento e ad aprire un confronto trasparente e istituzionale con le imprese e con la Regione, al fine di verificare ogni aspetto amministrativo e giuridico della vicenda.