Peppe Peda’, “Vicinanza e sostegno ai comitati che difendono il diritto alla salute “

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Ho sempre pensato che i comitati civici siano un valore aggiunto per gli amministratori pubblici, fungono da stimolo e proposizione, a volte ti evitano anche errori di valutazione. Me ne sono testimoni i vari comitati che mi aiutavano ai tempi delle ferrovie della Calabria. Credo che nella piana, oltre naturalmente ai comitati per la riapertura delle linee taurensi che perseguono un altro diritto fondamentale come quello alla mobilita ,
i cittadini abbiano come obiettivo primario il diritto alla salute. Anche in questo, da consigliere regionale, ho collaborato con Pro Salus per cercare di sbrogliare la matassa complicata del nuovo ospedale della piana e, nel frattempo, ho sempre ribadito che andava potenziato quello di Gioia Tauro, che avrebbe consentito una assistenza migliore ai cittadini gioiesi e dei comuni limitrofi e, nel contempo, decongestionato l’ospedale di Polistena.
Nel dopo Covid, è evidente che qualche miglioramento, con grandi difficoltà, è stato fatto, ma è impensabile che a Gioia Tauro le cose restino così. Ho letto ultimamente che a breve saranno in funzione la TAC e la mammografia e, quindi, ritengo che verrà potenziato anche il personale medico e sanitario in generale.
Alla stessa maniera, ritengo che un osservatorio permanente sull’ospedale di Gioia Tauro vada fatto, non deve certamente essere una leva contro chi opera per migliorare la situazione, ma piuttosto da pungolo e stimolo. Alla stessa maniera, credo che i comitati che sono già costituiti e operano in altre realtà, come Polistena e Palmi, vadano incoraggiati.
Sono sicuro che la manager dell’ASP rivedrà la posizione presa nei confronti dei comitati e auspico a breve un incontro per chiarire, tra la direzione dell’ASP e i comitati, compreso il neonato comitato gioiese, e riprendere il percorso intrapreso per migliorare le condizioni di assistenza sanitaria della nostra piana .