PD Cittanova, “La pulizia del paese non si privatizza. Revocare la delibera”

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DISTRUGGERE IL SERVIZIO RACCOLTA DIFFERENZIATA E DARE IL BEN SERVITO AL PERSONALE. Questo è l’obiettivo dell’ultima indecorosa e grave decisione del sindaco Antico e della sua giunta comunale, i quali, dopo avere sovrinteso con la consueta indolenza al gravissimo deturpamento della Villa Comunale e allo scempio di Piazza Croce, hanno deciso di smantellare anche il servizio raccolta differenziata, da tempo colpevolmente abbandonato ad una lenta inesorabile agonia. Eppure, il programma con il quale avevano chiesto il voto agli elettori prevedeva, per quanto riguarda la raccolta differenziata, [citiamo testualmente] <>. Null’altro che frottole ed ennesimo tradimento delle promesse elettorali! Sull’efficientamento del parco macchine stendiamo un velo pietoso: importanti risorse pubbliche (circa 100.000,00 euro) sono state sperperate per pagare il noleggio di automezzi di dubbia efficienza, mentre il personale è stato costretto ad espletare il servizio con veicoli sgangherati, in condizioni di assoluta precarietà e con rischi per la propria incolumità. Una scelta francamente deprecabile considerato che la precedente amministrazione aveva creato le condizioni per accedere ad un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti per l’efficientamento del parco macchine. L’assurdo è che la pratica di mutuo sarebbe stata attivata solo di recente quando la giunta già si apprestava a privatizzare il servizio. Un cortocircuito amministrativo che non ha spiegazioni logiche. Sulla puntualità del servizio il fallimento è altrettanto evidente, visto che da mesi si va avanti a singhiozzo, il paese è sempre più sporco e le contrade – dove la raccolta è sempre più rara e i mastelli molte volte restano pieni – sono state abbandonate a sé stesse, nella generale indifferenza del sindaco e di quel che resta della sua maggioranza. Nulla, poi, è stato fatto per facilitare il lavoro degli operatori. Le clamorose proteste del personale, che in pieno periodo estivo è stato costretto a denunciare il mancato pagamento della retribuzione, fanno capire che l’impegno degli incauti amministratori è andato nella direzione esattamente contraria. Quanto al rispetto dell’ambiente è sufficiente richiamare alla memoria il recente sequestro penale dell’isola ecologica, trasformata in sito di stoccaggio di inerti e di altri rifiuti non autorizzati, molti dei quali provenienti addirittura dal cantiere della villa comunale, a tutto beneficio dell’impresa appaltatrice che non ha dovuto sostenere i costi dello smaltimento. Naturalmente nulla succede per caso: le frottole raccontate alla cittadinanza durante la campagna elettorale servivano esclusivamente a carpire il favore degli elettori; altri erano i reconditi progetti sul servizio raccolta differenziata che aleggiavano nella mente di alcuni esponenti dell’insolita coalizione e la progressiva evoluzione dei fatti lo dimostra. Sebbene l’impegno della precedente amministrazione e il forte senso civico dei cittadini avessero portato il servizio raccolta differenziata ad un alto livello di efficienza, portandolo ad essere tra i primi in Calabria, nel volgere di pochi mesi il sindaco Antico e la sua giunta hanno fatto di tutto per accelerarne il progressivo declino. Il colpo di grazia arriva adesso con la delibera n° 2, adottata dalla giunta comunale lo scorso 14 gennaio, con la quale sono stati forniti al Responsabile dell’Ufficio Tributi specifici indirizzi <>. Una decisione gravissima con la quale il sindaco Antico e la sua giunta confermano di volere attuare lo smantellamento di un servizio pubblico che è stato sapientemente costruito negli anni grazie all’impegno sinergico di amministratori, uffici e cittadini. Una decisione che dirotterà verso i privati importanti benefici economici e che lascerà a casa i numerosi operatori che fino ad oggi hanno svolto, pur tra le tante difficoltà, un lavoro encomiabile. Privatizzare la gestione dei rifiuti è una scelta profondamente sbagliata, dannosa per i cittadini e contraria agli interessi del paese. Pertanto, nell’interesse pubblico e a tutela dei numerosi operatori addetti al servizio e delle loro famiglie, chiediamo al sindaco e alla sua giunta di fermarsi e di revocare la delibera con la quale si è stabilito di affidare ai privati la gestione dei rifiuti urbani nel territorio comunale.