Pami, intervista al dott. Antonio Salvati fondatore del “Festival Nazionale di Diritto e Letteratura”. VIDEO

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XII edizione

Diritto amore e fantasia. L’affettività tra reale e virtuale

L’edizione dei grandi numeri

IL PROGRAMMA

Il Festival Nazionale di Diritto e Letteratura “Città di Palmi” raggiunge la dodicesima edizione con una programmazione record: 48 relazioni, 5 università coinvolte sull’intero territorio nazionale, 12 scuole superiori partecipanti con i loro studenti, e persino una performance di teatro documentario oltre all’atteso e sempre originale processo simulato.

L’evento, come da tradizione, in vista della sessione inaugurale di venerdì 11 aprile che si terrà nella cittadina pianigiana registra i primi appuntamenti già tra mercoledì 9 e giovedì 10 aprile con la sezione “On the Road”, destinata agli studenti delle scuole superiori dell’area metropolitana di Reggio Calabria.

Sempre il 10 aprile sarà poi il momento dell’altra consueta sessione “Aspettando il Festival”.

Di particolare interesse le relazioni programmate del teologo francese Bernard Bourdin – una delle voci più interessanti e autorevoli del pensiero filosofico contemporaneo, autore di importanti riflessioni sul ruolo del diritto e dell’affettività come forme di interrelazione – e di Maria Paola Mittica, filosofa del diritto e coordinatrice dell’ISLL – Italian Society for Law and Literature.

Nell’ambito della stessa cornice sono da segnalare le sessioni parallele, in contemporanea con l’Università Mediterranea, in programma presso l’Università di Torino, la Luiss di Roma, l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e l’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Sull’onda della spinta propulsiva dell’Ateneo reggino, il Festival del Diritto e della Letteratura di Palmi si propone quindi – in ogni sua sessione – non solo come evento destinato al grande pubblico dei non addetti ai lavori ma anche come luogo di riflessione e di approfondita analisi giuridico-scientifica: e questo, a dimostrazione che la ricerca e il dialogo non hanno confinamenti paludati e sono invece apertura al confronto, come dimostra proprio il tema di quest’anno.

Se nella sessione presso l’Università Mediterranea si discuterà di de-coincidenza ed affettività anche con le diverse declinazioni dell’affettività nel diritto attraverso la letteratura (relazioni di Bourdin, Mittica ma anche Siclari, Conocchiella, Geria), a Torino saranno invece discussi autori come Austen, Leopardi, Lombroso e Comencini (relazioni di Ferrero, Gigliotti, Hoxha, Pennini, Di Micco, Traverso e Riberi); alla Luiss si discuterà di amore e morte con autori come  Terry Pratchett e Kazuo Ishiguro (relazioni di Sabella, Douglas e Messineo); all’Università di Cassino invece sarà l’ermeneutica della cura la chiave evocata per discutere affettività e diritto (con relazioni ed interventi di Di Santo, Lancia, Tinaburri, Bolognino, Pasquino, Guglielmo e Sapio) mentre all’Università Magna Graecia di Catanzaro si esplorerà la linea che dal diritto all’amore porta all’amore per il diritto (relazioni di Chiarella, Ranieri, Atzeni, Mellace e Scerbo). 

Il Festival ritrova inoltre la propria vocazione internazionale grazie alle relazioni non solo di Bernard Bourdin ma anche di Benedict Douglas dell’Università di Durham.  

Dopo questa ricca anteprima sul territorio venerdi 11 aprile il Festival celebra la propria sessione inaugurale a Palmi, presso il teatro “N.A.Manfroce”, alle ore 9.00, alla presenza delle folte delegazioni di tutti gli istituti scolastici coinvolti nei seminari che hanno preceduto la manifestazione.

Si partirà quindi da una ricostruzione dei rapporti tra Amore e Costituzione con la relazione di Chiara Gabrielli dell’Università di Urbino, per poi chiedere ad Emanuele Crescenti, Procuratore della Repubblica di Palmi, “come” si rapporta alla rete dei sentimenti chi è chiamato a esercitare il ruolo della pubblica accusa partendo dall’indimenticabile Javert, personaggio chiave de I Miserabili di Victor Hugo.

A seguire, poi, una “prima volta” di assoluto rilievo per il festival.

Andrà infatti in scena, con testo di Vito J Pepe e voce di Carmen Ciriolo, avvocata e attrice, un testo teatrale scritto appositamente per il Festival. Si tratta di una performance di teatro documentario denominata Nessun ultimo accesso. Le ultime chat di Giulia Tacconelli, storia di un amore virtuale e tossico che dopo l’anteprima festivaliera verrà rappresentata su tutto il territorio nazionale.

Nel pomeriggio dello stesso venerdì 11 aprile il Festival apre come sempre le porte dell’aula “A.Scopelliti” del Tribunale penale di Palmi per l’atteso processo simulato, quest’anno ancora più sorprendente.

A salire sul banco degli imputati accusato di narcisismo patologico e manipolazione in danno di sua moglie Magda sarà infatti addirittura Furio, l’indimenticabile personaggio di Carlo Verdone.

Si fronteggeranno così l’accusa sostenuta da Carlo Indellicati, a lungo magistrato di stanza proprio a Palmi, e la difesa impersonata da Antonio Salvati, ideatore del Festival, in attesa della sentenza pronunciata da un giudice d’eccezione.

A decidere la sorte dell’imputato sarà infatti Fabio Canino, attore e conduttore radiofonico e televisivo alla sua seconda partecipazione al festival dopo l’appassionata e vittoriosa difesa di Oscar Wilde nell’edizione 2017.

La difesa di Furio si avvarrà tuttavia di un testimone d’eccezione e cioè proprio di Carlo Verdone, che rilascerà delle dichiarazioni videoregistrate in favore di una delle sue più note caratterizzazioni.

Nella mattinata di sabato 12 aprile il Festival si sposta nuovamente a Reggio Calabria nei locali dell’Università Mediterranea per la consueta sessione accademica dedicata all’avvocatura, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Forense – partner dell’intera manifestazione – e moderata dal prof. Daniele M. Cananzi, responsabile scientifico del Festival.

In quella sede sarà possibile ascoltare le attese relazioni di Paolo Heritier (Università del Piemonte Orientale), Angela Busacca (Università Mediterranea) e Angela Caruso (Università di Messina).

Il Festival si conclude nel pomeriggio della stessa giornata alle ore 18.30 presso la Pinacoteca della Casa della Cultura “L.Repaci”  di Palmi con un evento particolarmente atteso.

A discutere del delicato tema dell’amore e dei sentimenti nell’età giovanile all’epoca dei social network e dell’amore liquido – così definito in analogia con la famosa immagine della società liquida di Zygmunt Bauman – partendo dalla fortunata serie televisiva Heartstopper saranno infatti una nota giurista e scrittrice come la giudice Paola Di Nicola Travaglini e una delle più famose booktoker italiane, Martina Levato.

Il Festival, in questo modo, punta a trovare traiettorie di linguaggio anche con i più giovani, nella convinzione sempre più radicata ogni edizione che passa che sia possibile puntare anche su di una curiosità intergenerazionale.

Le considerazioni delle due relatrici verranno poi confrontate con i dati statistici raccolti ed elaborati da Angelo Caliendo, componente del comitato scientifico di quell’Eurispes che è ormai altro stabile partner scientifico del Festival come il CRED – Centro di Ricerca per l’Estetica del Diritto presso l’Università di Reggio Calabria, l’ISLL – Italian Society for Law and Literature e il Centro Studi sulla Giustizia Penale “F.Stella” presso l’Università Cattolica di Milano.

Il Festival è anche un evento formativo accreditato per i Consigli dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, di Reggio Calabria e di Vibo Valentia.

Sono inoltre riconosciuti cfu per gli studenti dell’Università Mediterranea.