Palmi, Processo “Hybris” sugli assetti funzionali della cosca Piromalli di Gioia Tauro. La sentenza: NOMI e DETTAGLI

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Circa due settimane fa davanti al Tribunale di Palmi, la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria aveva formulato richieste di condanna per un totale che sfiora i 200 anni di carcere nei confronti dei 16 imputati del processo “Hybris”, uno dei procedimenti più rilevanti degli ultimi anni nel panorama giudiziario calabrese. Al centro, un quadro accusatorio che intreccia ruoli, responsabilità e dinamiche criminali radicate nel territorio come la potente cosca Piromalli di Gioia Tauro e i suoi assetti funzionali.

L’operazione denominata “Hybris” era scattata il 9 marzo del 2023 e le indagini riguardavano appunto gli assetti della cosca dei Piromalli di Gioia Tauro di cui è giudiziariamente accertata la primazia nel narcotraffico e l’incidenza territoriale nel controllo della “Piana di Gioia Tauro e ci furono all’epoca dei fatti 49 indagati nell’operazione condotta dalla Dda di Reggio Calabria, attribuendo agli indagati reati che andavano da “associazione di tipo mafioso”, “concorso esterno in associazione di tipo mafioso”, “porto e detenzione di armi comuni e da guerra“, oltre a “estorsioni”, “danneggiamento seguito da incendio”, “turbata libertà degli incanti” e “importazione internazionale di sostanze stupefacenti“. I provvedimenti restrittivi seguono una complessa attività investigativa, condotta dal Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro tra il 2020 e il 2021.

Stamani dinanzi al Tribunale di Palmi – Sezione Penale, in composizione collegiale (Presidente dott.ssa Barbara Borelli, giudici a latere dott. Marco Iazzetti e dott. Ciriaco Greco) ha emesso, nel pomeriggio odierno, la sentenza di primo grado nel processo “Hybris”, celebrato con rito ordinario.

Il Collegio ha pronunciato sentenza di condanna nei confronti di:

  • Zito Antonio – anni 20 e mesi 4 di reclusione (richiesta del PM: anni 30)
  • Delfino Rocco – anni 19 e mesi 6 (anni 30)
  • Romagnosi Cosimo – anni 18 (anni 25)
  • Minniti Vittorio – anni 13 e mesi 6 (anni 14)
  • Mazzaferro Rosario – anni 12 (anni 15)
  • Franza Antonio – anni 8 (anni 10)
  • Palaia Francesco Benito – anni 6 e mesi 4 (anni 9 e mesi 6)
  • Martino Maria – anni 5 (anni 7 e mesi 6)
  • Ieraci Antonio – anni 2 e mesi 4 (anni 3)
  • Alampi Andrea – anni 2 e mesi 3 (anni 5 e mesi 8)

Sono stati assolti:

  • Albanese Antonio (richiesta del PM: anni 8, difeso dall’Avv. Gianfranco Giunta e dall’Avv. Giovanni Ricco)
  • Carbone Salvatore (anni 7 e mesi 6, Avv. Domenico Putrino)
  • Coronese Giuseppe (anni 7, Avv. Ignazio Michele Dragone e Avv. Francesco Pietro Paolo Pesare)
  • De Gori Carmela (anni 7, Avv. Francesco Cardone)
  • Delfino Salvatore (assoluzione, Avv. Mirna Raschi e Avv. Guido Contestabile)
  • Madaffari Ernesto (anni 26, Avv. Guido Contestabile e Avv. Salvatore Staiano)
  • Minniti Vincenzo Simone (anni 2, Avv. Guido Contestabile)
  • Verga Gaetano (anni 8 e mesi 10, Avv. Luca Cianferoni e Avv. Giorgio D’Angelo)

Le indagini, attraverso le quali sono stati ipotizzati gli assetti funzionali della cosca Piromalli, avevano portato a contestare, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, turbata libertà degli incanti e importazione internazionale di sostanze stupefacenti.