Operazioni dei carabinieri per la prevenzione incendi, beccati diversi soggetti nel Catanzarese
Ago 05, 2026 - redazione
La prevenzione degli incendi boschivi nella provincia di Catanzaro sta registrando i suoi risultati, grazie all’azione combinata dei Carabinieri e alla collaborazione attiva dei cittadini. Il monitoraggio costante del territorio da parte dei Carabinieri territoriali e forestali, unito alle segnalazioni tempestive della popolazione, ha permesso infatti di disinnescare principi di incendio che avrebbero potuto trasformarsi in grave pericolo per l’ambiente e per la sicurezza pubblica.
Numerosi cittadini, infatti, negli ultimi giorni hanno dimostrato grande senso civico, segnalando prontamente piccoli focolai in diverse aree della provincia. Queste comunicazioni immediate hanno consentito alle pattuglie di intervenire con rapidità, impedendo che le fiamme si propagassero e provocassero gravi conseguenze per la vegetazione, la fauna e le comunità locali.
In particolare le pattuglie dei Carabinieri Forestali impiegate nella provincia catanzarese hanno intensificato i controlli nelle aree più esposte al rischio incendi. L’attività operativa ha portato non solo a interventi rapidi ed efficaci, ma anche all’elevazione negli ultimi quindici giorni, di numerose sanzioni amministrative nei confronti di soggetti che non rispettavano le norme di prevenzione.
Il primo intervento è avvenuto mercoledì 15 luglio a Petrizzi, dove i Carabinieri hanno sorpreso un uomo che aveva incendiato delle sterpaglie per pulire un fondo, nonostante l’assoluto divieto nel periodo estivo. Dopo averlo identificato, ai suoi danni, è scattata la sanzione amministrativa per accensione di fuochi in periodo di massima pericolosità, per un ammontare di oltre 1600 euro. Nello stesso comune, i Carabinieri forestali hanno sanzionato, per un ammontare di oltre 800 euro, un 63enne il quale non ha dato luogo alla realizzazione delle linee taglia fuoco e delle fasce protettive del fondo.
A San Pietro a Maida, i militari hanno invece sorpreso un 56enne intento a bruciare rifiuti vegetali nel suo fondo di proprietà. Per lui è scattata una sanzione amministrativa di oltre 1600 euro.
A Squillace, invece, i Carabinieri forestali hanno pizzicato una 72enne che aveva tagliato delle piante sottoposte a vincolo paesaggistico per poi darne alle fiamme i residui. Identificata, è stata sanzionata per oltre 2300 euro.
A Petronà, infine, venerdì 31 luglio, i Carabinieri hanno sorpreso un 85enne mentre bruciava delle sterpaglie. Anche per lui è stata contestata una violazione amministrativa di oltre 1600 euro.
Insomma, il dispositivo di sorveglianza attuato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro ha previsto un monitoraggio continuo delle aree boschive e rurali, soprattutto nelle giornate caratterizzate da alte temperature e vento, elemento chiave per evitare disastri. Questa vigilanza permanente ha consentito, fino ad oggi, di evitare, salvo rarissimi casi, lo sviluppo di incendi di ampia portata, identificando e sanzionando dieci persone per un ammontare complessivo di circa 14.000,00 euro.
Grazie a questa sinergia tra cittadini e Carabinieri costantemente impegnati sul campo, la provincia di Catanzaro sta affrontando la stagione estiva con un sistema di prevenzione incendi solido ed efficace.



