‘Ndrangheta e Politica. Ore decisive per Gioia Tauro e Melicucco: si decide il futuro dei due Comuni. Giovedì o venerdì il Comitato per l’ordine e la sicurezza con i vertici dell’antimafia

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Giovedì e venerdì prossimi riflettori puntati sulla Prefettura: sul tavolo lo scioglimento del Consiglio comunale di Gioia Tauro e l’eventuale invio della commissione d’accesso antimafia a Melicucco.
Sono giorni decisivi per il futuro amministrativo di Gioia Tauro e Melicucco, due comuni della Piana di Gioia Tauro sui quali si concentrerà l’attenzione delle istituzioni impegnate nel contrasto alle infiltrazioni mafiose.
Tra giovedì e venerdì prossimi, in Prefettura, è prevista una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, alla quale dovrebbero partecipare i vertici delle forze dell’ordine, della Guardia di Finanza, della Direzione investigativa antimafia (DIA), della Polizia di Stato e della Procura di Reggio Calabria.
Gioia Tauro: si valuta lo scioglimento del Consiglio comunale
Per Gioia Tauro, l’attenzione è rivolta al lavoro della commissione d’indagine nominata dal prefetto per verificare eventuali forme di condizionamento della criminalità organizzata nell’attività amministrativa.
Sulla base degli elementi raccolti, dovrà essere valutata l’eventuale proposta al Ministero dell’Interno di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Una decisione delicata, destinata ad avere conseguenze significative sul futuro politico e amministrativo della città.
Melicucco: possibile commissione d’accesso antimafia
Situazione altrettanto delicata a Melicucco, dove si dovrà valutare l’eventuale invio di una commissione d’accesso antimafia. Dove oltre ad un assessore in carica agli arresti domiciliari, si valuta l’episodio riportato dall’ordinanza e resa nota prima ancora dal procuratore Borrelli in merito ad un incontro nella masseria del presunto boss Costa di Melicucco del sindaco Francesco Nicolaci (che non è indagato). In quanto in sede di conferenza stampa il procuratore capo di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli ha affermato che “Abbiamo ricostruito una pluralità di estorsioni e dalle indagini è emerso un condizionamento degli organi comunali realizzato dalla cosca”.
Nei giorni scorsi, un’operazione dei Carabinieri di Gioia Tauro, coordinata dalla Procura antimafia di Reggio Calabria ha portato all’arresto di 12 persone tra cui un assessore comunale in carica al momento dell’arresto (il giorno dopo le deleghe sono state revocate dal sindaco).
Elementi che richiedono approfondimenti istituzionali, senza anticipare conclusioni sulle eventuali responsabilità individuali.
Due comuni: decisioni che possono cambiare tutto
Le prossime riunioni potrebbero rappresentare un passaggio cruciale per entrambi i territori. Da una parte, la valutazione degli esiti della commissione d’indagine su Gioia Tauro; dall’altra, la decisione sull’eventuale avvio degli accertamenti antimafia a Melicucco.
Il verdetto delle istituzioni è atteso nei prossimi giorni. Saranno gli elementi raccolti dagli organismi competenti a orientare le decisioni, nel rispetto delle procedure previste dalla legge.
La Piana attende risposte: in gioco ci sono la trasparenza delle amministrazioni locali, la fiducia dei cittadini e la tutela della legalità.