Montalto Uffugo, Rosellina Madeo (Pd) deposita interrogazione su sottopasso di Taverna
Feb 06, 2026 - redazione
«Non sono più tollerabili i tempi giurassici per la realizzazione del sottopasso in località Taverna presso il comune di Montalto Uffugo. A dieci anni dall’inizio dei lavori, la situazione è totalmente ferma provocando al traffico locale, ai residenti ma anche alle attività commerciali che insistono nella zona, grandi difficoltà logistiche.
Pertanto ho depositato un’interrogazione accogliendo le sollecitazioni del nostro Segretario del circolo di Montalto Uffugo, Francesco Gerundino, per una politica di ascolto e risposta ai territori. Ancora una volta nella nostra Calabria viene mortificato il diritto alla mobilità. E non stiamo parlando di snodi nevralgici per far passare l’alta velocità e collegare la regione al resto del mondo, ma di un tratto in cui nel 2022 è stato ritrovato un reperto storico e, a 4 anni dalla fortunata scoperta, non si è stati capaci di stabilire chi lo dovesse rimuovere e dove debba essere portato.
I lavori, consegnati ufficialmente a luglio 2016, prevedevano un termine di ultimazione fissato per il mese di dicembre 2017. Oggi non solo siamo in ritardo di oltre 9 anni rispetto alla tabella di marcia, ma siamo totalmente fermi. Nel 2022, ben 5 anni dopo l’inizio ufficiale degli scavi, è stato trovato un reperto classificato come storico dalla Soprintendenza e adesso spetta a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) l’onere di commissionare e presentare un progetto esecutivo specifico per la rimozione e il ricollocamento del reperto, al fine di ottenere il via libera definitivo per la ripartenza dei lavori. Ma sono anni che tutto tace. Cosa si aspetta a sollecitare Rfi affinché individui la ditta per spostare il ritrovato storico e mandare avanti i lavori?
Al momento la comunità di Taverna e con essa tutta la cittadinanza di Montalto Uffugo si trova a vivere in un cantiere aperto ma dormiente, vedendo sempre più lontana la possibilità di utilizzare un sottopasso che doveva essere consegnato nel 2017 e che oggi resta un angolo della città inagibile e dimenticato».



