Molochio, Caruso, “La verità oltre i refusi”

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Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di Molochio Caruso che parla di “refuso” per delle sentenze, ma non le cita e che per opportuna conoscenza noi non le abbiamo ricevute

“In riferimento alla nota diffusa dal gruppo di maggioranza ‘Primavera’, che ha tentato di screditarmi in tutti i modi per un mero errore materiale ovvero (un refuso numerico nella citazione di una sentenza), mi corre l’obbligo fornire alcune precisazioni per risanare la verità e la correttezza, senza andare oltre le improduttive polemiche superficiali.

È fin troppo facile, per la maggioranza, tentare di screditare l’operato di un Consigliere di minoranza attaccandosi a un mero errore materiale, ad un refuso. Ma pensare che sia altrettanto facile trasformare una svista di revisione e trasformare tale svista in una manipolazione del pensiero altrui è un atto di puro sciacallaggio politico che non altera minimamente la sostanza del problema.

La giurisprudenza citata – al di là del numero di registro – ribadisce un principio di diritto amministrativo solido: il diritto del Consigliere di minoranza a un’informativa completa ed effettiva.

Sostenere che la sentenza sia ‘inconferente’ perché tratta di privacy è un cavilloso pretesto: infatti ne è prova che, anche il Consiglio di Stato tutela l’accesso persino sui dati sensibili, a maggior ragione lo garantisce sui flussi finanziari pubblici.

Un documento incompleto (come lo schema H) è, per legge, un documento non chiaro,  lacunoso poiché impedisce il compito del mandato di controllo.

La verità dei numeri (che non sono refusi)

Prendo atto che la maggioranza ‘Primavera’ preferisce giocare con i numeri dei refusi altrui sulle sentenze, che piuttosto che con quelli, ben più drammatici, del bilancio comunale.

Se per loro un refuso è un atto di ‘manipolazione’, ci si chiede come definiscono il loro ovattato silenzio sui dati che stanno ipotecando il futuro di Molochio?

Egregi signori di maggioranza, smettetela di fare i correttori di bozze altrui e impiegate il vostro tempo a cose più serie e al mandato che vi è stato consegnato dalla popolazione, e cominciate a fare gli amministratori, dato che siete ormai al capolinea e dovete spiegare ai cittadini, con la stessa solerzia che usate per attaccare me, tutti questi nefasti fatti:

  1. Un debito fino al 2045: L’Ente trascina un disavanzo di -656.612,55 euro. Dite che ‘viene dal passato’? Allora dite tutta la verità: quel disavanzo è stato generato mentre era in carica qualche congiunto consigliere di alcuni dei vostri attuali amministratori. È un vizio di famiglia o strategia politica? Lo stiamo pagando con rate da 21.887 euro l’anno che graveranno sulle spalle dei nostri figli per i prossimi vent’anni.
  2. Un Comune che vive di anticipazioni: Ogni anno chiedete alla banca fino a 715.210 euro di anticipazione di cassa solo per pagare la spesa corrente (stipendi, luce, acqua, manutenzioni, interessi e servizi sociali). Siamo al limite della sopravvivenza finanziaria: viviamo con soldi chiesti in prestito per l’ordinaria amministrazione.
  3. Investimenti senza fondi propri: Avete realizzato interventi discutibili e criticati, ma ricordiamo che non sono stati fatti con soldi comunali. Dipendono al 100% da contributi esterni (PNRR, Ministeri, Regione). La domanda è d’obbligo: qual è il vostro Piano B? Se questi fondi dovessero cessare, come pensate di mandare avanti Molochio con le casse vuote?
  4. L’esodo dei giovani: Parlate di ‘politiche giovanili’, ma la realtà dice che perdiamo 24 persone l’anno. I giovani scappano perché il trend migratorio è implacabile e la vostra azione è nulla.
  5. Fumo negli occhi: Nel bilancio, i fondi comunali per Turismo, Sport e Politiche Giovanili sono pari a ZERO. Vi riempite la bocca con lo slogan ‘Montagna risorsa regina’, ma nel bilancio triennale non c’è un solo euro di tasca comunale destinato al suo rilancio. Tutto il resto è propaganda.
  6. L’ammissione del fallimento: Siete voi stessi a definire, nei vostri atti, la rete viaria un ‘colabrodo’ e il Monte Trepitò in ‘forte declino e incuria’. Ma chi ha amministrato negli ultimi sei anni? La colpa è di chi governa oggi, non di chi c’era prima.

Ricordatevi che siete a fine mandato: il tempo delle scuse e dei rimpalli di responsabilità è finito.

Rimpiango persino la precedente amministrazione Alessio: sebbene la gestione fosse per me inaccettabile, regnava il rispetto istituzionale e la dignità umana, valori oggi svaniti sotto i vostri attacchi personali. L’art. 21 della Costituzione non è un optional: è un pilastro della nostra democrazia contro le prepotenze.

Vergognatevi di usare un errore materiale altrui per nascondere un proprio fallimento politico.

Lo schema H’ non è incompleto per un mio capriccio, ma perché non si legge la descrizione dell’acquisto e il consigliere ha chiesto contezza formulando una mozione d’ordine come da regolamento, poi respinta. I cittadini di Molochio saranno presto chiamati a giudicare: meritano la verità, non lezioni di revisione bozze.”

                                                                                                                                          Caruso Ismaele Ottavio