Missione compiuta: Mimmo Romeo è sindaco di Taurianova ed a Biasi ce lo siamo levati dalle scatole. Uno spettro si aggira per la città: lo spettro di “Gineprio”
Giu 18, 2026 - Giuseppe Larosa
A poco più di tre settimane dal voto amministrativo che ha consacrato Mimmo “voglio dire” Romeo a Sindaco di Taurianova, ci sarebbero da fare diverse riflessioni ma come al solito le analisi sul voto sono solo dei passatempi che si apprendono dagli alti statisti del bar dello sport dopo una dozzina di bottiglie di birra e da qualche ideologo di piazza ai quali Kubrick sarebbe un novello regista. Ne abbiamo sentite di cotte e di crude, le abbiamo anche documentato, dalla tipica espressione molto in auge, “li abbiamo mandato a casa”, “finalmente è stata tolta una cappa al Comune”, “Nessuno in città lo poteva vedere, finalmente se ne sono andati a casa” e “’ndannu nervi”, poi altri che omettiamo di scrivere per pudore e soprattutto per non dare voce ai “cravattini di cuoio” ed ai “non pervenuti” sia essi civili che politici o meglio, “aspiranti di quarti d’ora di popolarità”. E visto che le nostre penne non si sono mai fermate, anzi sono state sempre in movimento, così come anche i “lecchini” che ne reclamavano l’uso (per inciso), a loro convenienza eravamo oggi buoni, domani cattivi e viceversa. Ma si sa questa è la giostra sociale dove i piccoli paesi ne sono ben forniti, senza poi sapere le liti telefonici, le difese davanti ai tribunali ed altro ancora che francamente non ne varrebbe nemmeno la pena, osservando i pulpiti.
Ma torniamo al “despota” Biasi che teneva sotto scacco la città l’ex sindaco Roy Biasi, che per una manciata di voti ha perso quando era strafavorito alla vigilia delle elezioni e la sua sconfitta non solo ha creato enfasi tra i detrattori, ma ha favorito la nascita di tanti “Gineprio”, insieme alla forma pandemica del “rancore”. Quel “voto rancoroso” che per andare contro l’ex sindaco Biasi, si è finanche arrivati a fare un patto con il diavolo come Faust pur di vendersi l’anima, “Biasi doveva morire”. E così è stato! La città è salva e tutto è ritornato a splendere, la luce riflessa sia con voi e con i vostri spiriti!
Ma chi è Gineprio? È un personaggio nato dalla trasmissione televisiva della Gialappa’s interpretato dall’imitatore Ubaldo Pantani che è una sorta di latin lover impacciato, sfoggiando un look demodé da corista sacrestano (infatti frequenta un coro di “giovani” 80enni), e che quando vede una bella donna raggiunge subito il massimo del “piacere dei sensi” ed esclama, “Che giornata ragazzi, io sto a posto così”. Noi abbiamo immaginato tanti Gineprio taurianovesi che hanno votato contro Biasi e che alla fine dello spoglio elettorale affermare, “Che elezioni ragazzi, io sono a posto così”.
Ci si gode per nulla (e questo è anche bello, diremmo fantasmagorico). Ed immagino anche la stanchezza quando si è rientrati a casa dalle loro mogli o fidanzate che cercando un po’ di affetto, le dicono, “Io sono a posto così” perché stanchi di tanto “godimento”. Più o meno è stato questo il clima del voto contro Biasi (sic!). La legione dei Gineprio conquista l’amplesso elettorale!
Mimmo “voglio dire” Romeo ha vinto le elezioni comunali, è il nuovo sindaco e non si discute e da qui a cinque anni valuteremo la sua azione amministrativa, farlo prima significherebbe avere seri pregiudizi, parlare del passato vuol dire alimentare altri pregiudizi, anche se il passato è una memoria che busserà sempre alla porta della storia. Noi non pensiamo che la vittoria di Romeo sia stata solamente politica, è stata anche figlia di un “voto contro” Biasi, tra un alito di odio e una “sindrome rancorosa” e ne avremmo anche le prove (qualora dovessimo essere smentiti). Oltre anche una componente, una piccola parte che gli studiosi definiscono come “Sindrome Rancorosa del Beneficato”, ovvero una dinamica psicologica e relazionale dove anche chi ha ricevuto favori o prebende da parte di un sindaco, invece di provare gratitudine, sviluppa un sentimento di fastidio, rabbia o rancore verso il benefattore, percependo il dono come un’umiliazione, e votandogli contro (nel caso di Taurianova). Andreotti oltre ad essere l’artefice della frase ne aggiungeva poi un’altra straordinariamente attuale, “La gratitudine è il sentimento della vigilia”. Poi c’è l’aspetto della conquista di Troia che cade sotto le grinfie della furbizia (oltre al rancore), un’alleanza nata dalla frustrazione per colpire un nemico che non si è riuscito a battere politicamente e questa sarebbe la parte più interessante, specie quando si legge (e noi non ci crediamo), su fantasmagoriche alleanze che virgolettiamo perché non è farina del nostro sacco, ma abbiamo rubato in altri sacchi e che non ne garantiamo la qualità, “(…) ha messo in mostra la nuova geografia politica: dall’apporto di parte del centrosinistra nella vittoria di “Alba Nuova” fino al ruolo predominante del capogruppo di FI Mimmo Giannetta nel progetto che ha sconfitto il centrodestra unito di Roy Biasi”. In sintesi c’è stata una parte del centrosinistra, così viene scritto, che ha votato un candidato del centrodestra perché Romeo si è fin da subito dichiarato di Forza Italia, per sconfiggere Biasi (sic!). Ovviamente, noi non ci crediamo (noooo…)…!!!
Una volta nei partiti tradizionali la morale aveva un senso, era un fattore fondamentale, anzi, dovrebbe essere ancora un fattore primario nelle azioni politiche: la “questione morale”, ma siamo consapevoli di parlare del sesso degli angeli e sicuri che il nostro pensiero cadrà come foglie secche, calpestate dai passanti di turno. Noi, crediamo, senza nulla a pretendere che sui cadaveri di Berlinguer, e ancora prima su Kant, Voltaire, Hegel, i padri della morale che hanno ispirato i valori della Sinistra, si è calpestato abbastanza. Ed è proprio in questo il rinnovamento di una forza di sinistra dovrebbe partire, nel ripristinare tali valori per una sinistra moderna, ma soprattutto al passo con i tempi, a patto che quei tempi non ci riconsegnano personaggi che nulla hanno a che vedere con la Sinistra, e per tali motivi vanno “isolati”, soprattutto se il centrosinistra vota il centrodestra, perché la loro collocazione naturale è nel centrodestra e non c’è nessuna battaglia che possa giustificare tale azione perché ricordando De Andrè, “Anche se allora vi siete assolti. Siete lo stesso coinvolti”. E comunque… Viva Romeo, lunga vita a Romeo e… che giornate ragazzi. Io sono a posto così (Gineprio docet).





