Melicuccà, l’ex sindaco Oliverio, “un giorno difficile non soltanto per me, ma per chi crede nella correttezza, nella legalità e nel rispetto delle regole”

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Giorno 8 ottobbre è stata emessa una sentenza che conferma il risultato elettorale del 25 e 26 maggio.
Non voglio soffermarmi sulla sconfitta personale o politica. Quello che mi preoccupa è una questione molto più importante: il principio di legalità e il rispetto delle regole democratiche.
Non si tratta, a mio avviso, di stabilire semplicemente chi abbia vinto o chi abbia perso. Il punto è comprendere se sia possibile ammettere a una competizione elettorale una persona che il Tribunale civile di Palmi ha dichiarato incandidabile e, successivamente, considerare pienamente validi gli effetti elettorali prodotti dalla sua candidatura e dai voti da essa determinati.
È proprio su questo che esprimo il mio profondo rammarico.
La democrazia vive di regole. E le regole devono valere prima, durante e dopo una competizione elettorale. Quando una questione di incandidabilità viene accertata in sede giudiziaria, ritengo legittimo interrogarsi sulle conseguenze che quella situazione debba avere anche sul risultato elettorale.
La mia amarezza, quindi, non nasce soltanto dalla sentenza che mi riguarda, ma soprattutto da una questione di giustizia e di principio: non possiamo accettare che la legge venga superata dalla furbizia, dall’interpretazione più conveniente o dalla cattiva fede.
Oggi è un giorno difficile non soltanto per me, ma per chi crede nella correttezza, nella legalità e nel rispetto delle regole. Vincenzo Oliverio già sindaco di Melicuccà