Magistrati indagati a Salerno, il riesame rigetta l’interdizione

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I due sostituti procuratori della Repubblica di Catanzaro e il giudice del Tribunale di Vibo Valentia sono accusati dalla Procura di Salerno di aver dato informazioni coperte da segreto ad un avvocato legato alla cosca della ‘ndrina dei Mancuso

# Informazioni alle ‘ndrine, il Riesame si riserva sull’interdizione di tre giudici di Catanzaro e Vibo 

Magistrati indagati a Salerno, il riesame rigetta l’interdizione

I due sostituti procuratori della Repubblica di Catanzaro e il giudice del Tribunale di Vibo Valentia sono accusati dalla Procura di Salerno di aver dato informazioni coperte da segreto ad un avvocato legato alla cosca della ‘ndrina dei Mancuso



SALERNO – Il Tribunale del Riesame di Salerno ha rigettato la richiesta di interdizione dai pubblici uffici nei confronti di due sostituti procuratori della Repubblica di Catanzaro e di un giudice del Tribunale di Vibo Valentia accusati dalla Procura di Salerno di aver dato informazioni coperte da segreto a un avvocato legato alla cosca della ‘ndrina dei Mancuso. Si tratta dei pm Giampaolo Petrolo e Paolo Boninsegna e del giudice Giancarlo Bianchi.

Sulla richiesta di interdizione si era già pronunciato negativamente il gip del tribunale di Salerno. La Procura salernitana era ricorsa in appello al Tribunale del Riesame. I tre magistrati erano difesi dall’avvocato Michele Tedesco del foro salernitano.