Lo scrittore Antonino Condrò plaude a Le Troiane di Euripide, “Un’opera che continua a interrogare le coscienze”
Ago 03, 2026 - redazione
Lo scrittore Antonino Condrò esprime il proprio convinto apprezzamento per lo spettacolo “Le Troiane” di Euripide, andato in scena venerdì 1 agosto presso il Teatro Motta di Palmi, nell’ambito del progetto culturale “Ritorno al Classico”, promosso dall’Associazione Great Talent con l’adattamento e la regia di Giovanni Parrello. Lo spettacolo ha riscosso un significativo consenso di pubblico e di critica, confermando la straordinaria forza del teatro classico nel parlare all’uomo contemporaneo.
«Le Troiane – dichiara Antonino Condrò – rappresenta una delle più alte espressioni della tragedia greca. Euripide, con una sensibilità sorprendentemente moderna, dà voce al dolore delle donne, vittime innocenti della guerra, trasformando la sofferenza in una denuncia universale contro ogni forma di violenza. È un testo che non appartiene soltanto al passato, ma continua a parlare al presente con una forza che scuote le coscienze.»
Per lo scrittore, la rappresentazione proposta al Teatro Motta ha saputo restituire l’intensità del capolavoro euripideo attraverso una messinscena di grande impatto emotivo, capace di coinvolgere il pubblico in una riflessione profonda sui drammi della guerra, sulla perdita della dignità umana e sul valore della memoria.
«In un tempo segnato da conflitti che continuano a provocare morte, distruzione e migrazioni forzate – prosegue Condrò – Le Troiane assume un significato ancora più forte. Il teatro diventa luogo di coscienza civile, di educazione alla pace e di difesa dei valori umani. È questo il compito più alto dell’arte: aiutare l’uomo a comprendere sé stesso e il proprio tempo.»
Lo scrittore rivolge inoltre un sentito plauso al regista Giovanni Parrello, agli interpreti, all’Associazione Great Talent e a tutto il cast artistico e tecnico per la qualità dell’allestimento e per l’impegno profuso nella valorizzazione del patrimonio del teatro classico.
«Iniziative come questa – conclude Condrò – dimostrano come la Calabria possa essere protagonista di una proposta culturale di alto profilo, capace di coniugare bellezza, identità e formazione. Il Teatro Motta di Palmi, con il suo suggestivo scenario naturale, si conferma uno spazio ideale dove la classicità incontra il presente e continua a generare cultura, dialogo e speranza.»



