Le macabre scoperte continuano nel Reggino: Dopo Taurianova anche a Palizzi, ancora galline sventrate (stavolta “fumatori”), calici di vino e candele rosse. Cosa sarà, esoterismo o imbecillità?
Feb 17, 2026 - Giuseppe Larosa
Riti esoterici come messe nere? Opera di fanatici? O magari, come viene sempre più comodo affermare che si tratta di uno scherzo (di pessimo gusto tra l’altro) per sminuire un’azione che, ahimè, si sta ripetendo.
Ed è quello di quella macabra “scenografia” che abbiamo visto nel dicembre dello scorso anno a Taurianova dove a ridosso del cimitero di Radicena, nella parte esterna, furono ritrovate delle galline sventrate sopra dei piatti con dei calici riempiti di vino. Noi non possiamo dirlo di cosa realmente sia, non sappiamo nulla delle indagini né possiamo interpretare a modo nostro quel che per noi fa parte dell’oscuro, come quella parte cerebrale che regna in questi fanatici dal pessimo gusto umano e sociale.
Perché ne parliamo ancora? Perché a pochi chilometri da Taurianova, nel Reggino e precisamente a Palizzi sempre al cimitero, su una tomba sono state ritrovate due galline sventrate, candele rosse e calici di vino, stessa modalità o stesso rituale? Ovviamente se si tratta di messe nere, riti satanici o quant’altro, sarà compito degli investigatori accertarlo, ma consentiteci il termine “agghiacciante” se ancora nel terzo millennio dobbiamo assistere a queste fantomatiche scene dove dei fanatici si divertono (?) a sgozzare galline, imbandire con colore rosso piatti e bicchieri e quest’ultimi riempirli di vino a lume di candele rosse.
A Palizzi, a differenza di Taurianova, le galline sventrare erano dei “fumatori” perché hanno trovato dei mozziconi di sigarette dentro il becco degli animali. Ovviamente anche in questo caso sono in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine, così come accaduto a Taurianova e così com’era successo l’estate scorsa a Sellia Marina nel Catanzarese (ma non dentro al cimitero, ma nelle vicinanze di una zona balneare frequentata anche da bambini). Ultimo in ordine cronologico a Palizzi che, curiosità, quasi tutti i giornali hanno utilizzato la foto del macabro ritrovamento a Taurianova per dare la notizia di Palizzi (sic!).
Ma non solo, a Taurianova e non sappiamo se si sia trattato di una casualità, nella Chiesa SS Apostoli Pietro e Paolo nell’aprile dello scorso anno, un altro evento ha scosso la comunità, ovvero un furto con scasso dove la refurtiva è stata di tre pissidi. Balordi? Delinquenti sicuramente, ma perché?
La riflessione che noi vogliamo fare non è tanto il gesto di per sé che è assolutamente esecrabile, di cattivo gusto e macabro al contempo perché crea shock, condizioni di indignazione e soprattutto lede la tranquillità di chi si vede davanti queste cialtronerie. Ma anche il fatto che si arrivi a “violentare” dei luoghi sacri per perpetrare azioni che nulla hanno a che fare con il vivere civile né con una normale e sana condizione mentale.
Una cosa però è certa, si stanno ripetendo e questo dovrebbe essere preoccupante, ma soprattutto dovrebbe essere da monito di non sminuire o definirle “bravate” perché certe azioni indegne e violente, nei luoghi sacri non sono “bravate”, ma dovrebbe, usiamo il condizionale, esserci un disegno ben preciso e forse più complesso che, speriamo, le forze dell’ordine riescono a svelarlo e assicurare alla giustizia questi “balordi”!





