Lavoro irregolare nell’edilizia, commercio e ristorazione, denunciate 7 persone e sanzioni per oltre 60 mila euro in Calabria
Apr 04, 2026 - redazione
Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia e del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, con servizi mirati al contrasto del lavoro nero, alla verifica della regolarità nel settore turistico e commerciale e al rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai cantieri edili.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri delle Stazioni di Serra San Bruno, Nardodipace, Spilinga e Maierato e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia e del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Napoli, hanno eseguito una serie di controlli nei settori dell’edilizia, del commercio e della ristorazione, estesi dalla fascia costiera alle aree delle Serre vibonesi.
Le verifiche hanno interessato 8 aziende, all’esito delle quali sono state riscontrate irregolarità in tutti i casi ispezionati. In particolare, sono stati individuati 9 lavoratori irregolari, di cui 7 “in nero”, ovvero privi di regolare contratto di lavoro, su un totale di 20 posizioni lavorative esaminate.
Tra le principali violazioni accertate figurano:
˗ l’impiego di manodopera in assenza di regolare instaurazione del rapporto di lavoro;
˗ l’omessa formazione dei lavoratori in materia di sicurezza;
˗ la mancata sottoposizione degli stessi ai programmi di sorveglianza sanitaria;
˗ gravi inadempienze nella gestione e nell’organizzazione dei cantieri edili.
Nel corso delle attività ispettive è stata inoltre accertata, in un caso, l’installazione di sistemi audiovisivi idonei al controllo a distanza dei lavoratori in assenza delle prescritte autorizzazioni, in violazione della normativa prevista dallo Statuto dei Lavoratori.
All’esito dei controlli:
˗ 7 persone sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia;
˗ è stata disposta la sospensione di 5 attività imprenditoriali, tra cui 4 cantieri edili e 1 esercizio di ristorazione nell’area dell’Angitola, per l’impiego di lavoratori in nero;
˗ sono state elevate sanzioni amministrative per circa 40.000 euro e ammende per oltre 20.000 euro.
Si precisa che i procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile di condanna.




