Latitante vibonese arrestato in provincia di Viterbo. Deve scontare 4 anni di carcere per droga

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Sono stati i carabinieri a rintracciare l’uomo dopo alcuni mesi di latitanza. L’esponente del clan di Sant’Onofrio è stato condannato nell’ambito del processo “Tsunami” che ha svelato il traffico di stupefacenti verso la Sicilia

Latitante vibonese arrestato in provincia di Viterbo. Deve scontare 4 anni di carcere per droga

Sono stati i carabinieri a rintracciare l’uomo dopo alcuni mesi di latitanza. L’esponente del clan di Sant’Onofrio è stato condannato nell’ambito del processo “Tsunami” che ha svelato il traffico di stupefacenti verso la Sicilia

 

VIBO VALENTIA – I carabinieri di Viterbo e di Civita Castellana hanno arrestato il latitante Giuseppe Bonavota, 59 anni, ritenuto appartenente all’omonimo clan di Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia.

L’uomo, irreperibile da diversi mesi, deve scontare 4 anni di reclusione rimediati a Catania nei processi nati dall’operazione antidroga denominata “Tsunami”, scattata il 16 ottobre 2008. Anche all’epoca dell’operazione, Giuseppe, detto “Pino”, Bonavota si era dato alla fuga venendo catturato solo dopo quattro mesi di latitanza, l’11 febbraio 2009, sempre a Civita Castellana (Viterbo).

Bonavota, difeso dall’avvocato Diego Brancia, è stato condannato in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina e hashish. In particolare, avrebbe rifornito di stupefacenti i clan della Sicilia orientale attraverso “canali” di approvvigionamento aperti in Liguria ed a Napoli.