“La Nuova Verdi”, rassegna musicale nel periodo natalizio a Reggio Calabria: tanti appuntamenti con gran finale lirico-sinfonico
Gen 14, 2026 - redazione
Dal ponte dell’Immacolata all’Epifania, l’Orchestra La Nuova Verdi, realtà musicale che opera all’interno dell’omonima APS, ha costruito un vero e proprio percorso natalizio nel territorio reggino, alternando repertorio sacro, pagine cameristiche e un concerto “da grande occasione” con organico sinfonico e cantanti solisti. Un cartellone compatto ma ambizioso, pensato per portare la musica dal vivo in luoghi di forte identità comunitaria, con il sostegno di collaborazioni associative e istituzionali. Il primo appuntamento si è svolto l’8 dicembre al Santuario Madonna della Grazia di Gallico Superiore, in una serata che ha unito la dimensione liturgica al concerto. Accanto all’orchestra, il soprano solista Angela Stella Cimbalo e il Coro della Chiesa dei SS Pietro e Paolo di Taurianova, per un impianto sonoro capace di valorizzare tanto l’ampiezza corale quanto la voce solista. Sul podio, Cettina Nicolosi e Andrea Francesco Calabrese, che hanno guidato l’Ensemble in un contesto acustico impegnativo ma suggestivo, dove la cura dell’equilibrio tra voci e strumenti diventa parte integrante della riuscita artistica. L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Traiectoriae e con il supporto dei Fondi Ministeriali del Fondo Unico per lo Spettacolo. Il 14 dicembre, stessa sede e un cambio di registro: al Santuario di Gallico Superiore è andato in scena un concerto in formula Candlelight intitolato “Musiche da Oscar”, con l’Ensemble da Camera La Nuova Verdi: i Maestri al violino Grazia Barillà, Luca Calabrese, Naomi Mazzei, al violoncello Francesca Esabotini e al pianoforte Andrea F. Calabrese. Un’idea pensata per avvicinare pubblici diversi, anche non abituali, attraverso un repertorio di immediata riconoscibilità, legato al cinema e alle grandi colonne sonore, incorniciato da un allestimento “a lume di candela” che privilegia ascolto raccolto e prossimità emotiva. L’appuntamento rientrava nel Festival Xenia Book Fair in musica – Stagione Invernale 2025, con patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e in collaborazione con Leonida Edizioni di Domenico Polito segnalando un’interessante convergenza tra musica e promozione culturale. La rassegna è proseguita il 27 dicembre con una tappa presso la Chiesa di Maria di Porto Salvo in Gallico Marina, mantenendo la stessa cornice organizzativa e puntando sulla compattezza dell’orchestra da camera La Nuova Verdi. Anche qui, protagonista la voce del soprano Angela Stella Cimbalo, con la direzione alternata di Nicolosi e Calabrese. Nel cuore del periodo festivo, la scelta della formula cameristica ha permesso una maggiore mobilità e una relazione più diretta con lo spazio e con il pubblico: un formato ideale per valorizzare timbri e dettagli, senza rinunciare alla solennità del contesto natalizio. Il 30 dicembre la musica si è spostata alla Chiesa di s. Maria del Lume di Pellaro, ancora con Associazione Traiectoriae e Fondi FUS, con l’orchestra da camera La Nuova Verdi e un cast vocale composto da Andreina Drago (contralto) e Giuseppe Zema (basso), sempre sotto la direzione di Cettina Nicolosi e Andrea Francesco Calabrese, e con prime esecuzioni assolute di giovani compositori calabresi. L’inserimento di due registri vocali profondi come contralto e basso ha dato alla serata un colore particolare, rafforzando la dimensione “narrativa” del concerto: una scelta che, soprattutto nelle chiese, dialoga bene con repertori di carattere meditativo e con l’atmosfera di fine anno, quando l’ascolto tende naturalmente a farsi più concentrato. A chiudere il percorso, il 5 gennaio 2026, un vero gran finale: al Santuario Madonna della Grazia di Gallico Superiore è salita in scena l’Orchestra Sinfonica La Nuova Verdi, ampliando l’organico e l’impatto sonoro rispetto agli appuntamenti cameristici. Accanto all’orchestra, i solisti Angela Stella Cimbalo (soprano) e Lorenzo Papasodero (tenore), con la direzione di Cettina Nicolosi e Andrea Francesco Calabrese. Un epilogo che ha avuto il sapore della restituzione collettiva: dopo la “trama” di concerti disseminati nel territorio, questo appuntamento finale ha rappresentato il momento di massima sintesi, capace di richiamare l’idea stessa di festa come evento condiviso. Sono state eseguite arie famose, come “Vissi d’arte”, “Nessun dorma”, “E lucevan le stelle”, e importanti brani orchestrali come il Preludio della “Carmen” e della “Traviata”, l’irrinunciabile “Marcia Radetzky” e molti altri ancora, per un concerto lungo e contrassegnato da scroscianti applausi da parte di un pubblico numerosissimo che ha gremito la Chiesa in ogni ordine di posto. Al termine, hanno fatto alcuni interventi il presidente dell’Associazione “ReggioCresce”, dott.ssa Rosy Perrone, il Consigliere Comunale Giuseppe Giordano, che si è impegnato alacremente presso la Città Metropolitana per la realizzazione del progetto, il Presidente dell’Associazione “La Nuova Verdi”, Andrea Francesco Calabrese, e il padrone di casa, il preziosissimo padre Franco Saraceno, sensibile ai valori artistici e spirituali dell’evento. Un ruolo importante nelle attività della Nuova Verdi lo hanno rivestito gli Associati dell’Orchestra, i Maestri Ilaria Carbone, Giulia De Fontes, Giorgio Furina, Demetrio Giordano, Antonella Iannizzi, Domenico Lombardo, Francesco Macrì. Al di là delle singole date, il tratto distintivo di queste attività natalizie dell’Associazione “La Nuova Verdi” è la costruzione di una rete: chiese e santuari come luoghi di identità, collaborazioni con associazioni culturali e realtà editoriali, il raccordo con un festival come Xenia Book Fair in Musica – Stagione Invernale 2025, e il sostegno dei Fondi FUS. Tutto ciò inquadra l’iniziativa in un perimetro di precisa progettualità e attenta programmazione. In un periodo in cui la proposta culturale rischia spesso di concentrarsi solo nei grandi centri o in eventi “spot”, La Nuova Verdi ha scelto una strada diversa: continuità, presidio del territorio, e una progressione musicale che dal repertorio cameristico arriva a quella lirico-sinfonica, offrendo al pubblico reggino un Natale non solo “decorativo”, ma costruito come preciso percorso artistico e culturale.



