La lente della Corte conti, “Rendiconto Regione Calabria migliora ma ancora elementi vulnerabilità. Difficoltà per il settore sanitario”
Occhiuto, "Abbiamo un avanzo di amministrazione tra i più alti d'Italia, 300 milioni di euro, a dimostrazione del fatto che questa regione è stata governata con grande attenzione"Lug 29, 2026 - redazione
“Ci sono sicuramente alcuni aspetti positivi, in particolare quelli riferiti al risultato di amministrazione, che migliora rispetto al precedente esercizio. Restano però alcune criticità, ad esempio quelle relative alla conservazione dei residui attivi in bilancio, che incidono positivamente sul risultato rendiconto”. Lo ha detto il procuratore regionale facente funzioni della Corte dei Conti, Giovanni di Pietro, a margine del giudizio di parificazione del rendiconto della Regione Calabria.
Nello specifico, nella relazione emerge come il rendiconto 2025 presenti un quadro complessivamente caratterizzato dal mantenimento degli equilibri di bilancio e dal conseguimento, per il secondo anno consecutivo, di un avanzo “positivo” della parte disponibile di circa 307 milioni sottolineando che “il risultato assume una rilevanza oggettiva, poiché determina la disponibilità di risorse che potranno essere destinate al finanziamento di interventi rivolti al soddisfacimento dei bisogni della collettività e alla realizzazione di investimenti”. La Corte ha sottolineato che “l’attività istruttoria ha interessato un numero più ampio di poste contabili rispetto agli esercizi precedenti, attraverso verifiche improntate ai criteri di rigore, prudenza e pieno contraddittorio con l’amministrazione regionale”. È stato evidenziato “il clima di leale collaborazione istituzionale instaurato con gli uffici della Regione nel corso dell’istruttoria”.
Tra gli aspetti positivi rilevati dal procuratore vi è “la chiusura dei programmi comunitari 2014-2020, mentre la programmazione 2021-2027 procede ancora con lentezza”. La Corte sottolinea positivamente il “quadro complessivamente caratterizzato dal mantenimento degli equilibri formali di bilancio” e “il pareggio complessivo della gestione” oltre al miglioramento degli indicatori economici, il rafforzamento del patrimonio netto, l’utile di esercizio molto più elevato rispetto all’anno precedente pari a circa 407,7 milioni, con una crescita del 388% rispetto al 2024. Vengono valutate positivamente riforme già avviate come gli accordi di mobilità sanitaria con l’Emilia-Romagna, i fondi straordinari contro le liste d’attesa, il rafforzamento della rete territoriale, il completamento dei grandi ospedali e il potenziamento del Cup regionale mentre Azienda Zero viene definita un passaggio di particolare rilevanza.
Nonostante i miglioramenti, la corte rileva il “permanere di rilevanti elementi di vulnerabilità” nel settore sanitario e nel conseguimento degli obiettivi del Pnrr. “Per alcuni obiettivi – ha detto di Pietro in riferimento al Pnrr salute -. risultano raggiunti i risultati programmati, mentre per altri la Regione non ci ha fornito informazioni sufficientemente esaustive”.
Sul fronte sanità, la Corte riconosce “gli sforzi indubbiamente profusi, di cui questa Sezione intende dare pubblicamente atto” alla Regione pur evidenziando problemi ancora presenti. Al riguardo Di Pietro ha citato “il dato della mobilità passiva, che registra ancora un saldo negativo di oltre 329 milioni, segno che il sistema sanitario non riesce ancora a essere sufficientemente attrattivo”. Sui bilanci delle Aziende sanitarie e ospedaliere, per il presidente “sembrerebbe emergere qualche elemento positivo, ma i dati risultano parziali e non sufficientemente approfonditi. Come Procura contabile abbiamo inoltre diversi dubbi sull’attendibilità di alcuni dati, che dovranno essere verificati. Sappiamo bene – ha aggiunto Di Pietro – che la gestione delle Asp è particolarmente delicata.
Il dato contabile da solo non è sufficiente: non basta analizzare i numeri, bisogna comprendere come si arriva a determinati risultati. Occorre valutare anche la qualità della gestione e, sotto questo profilo, permangono molti dubbi”.
Progressi vengono segnalati dalla Corte nelle partecipate regionali con Di Pietro che ha sottolineato come “il quadro resta sostanzialmente stabile. Si parte da un dato contabile che evidenzia il rilevante apporto finanziario della Regione sia a favore delle società partecipate sia degli enti strumentali.
Permangono però – ha aggiunto – alcune situazioni ancora non definite” riguardanti Ferrovie della Calabria, Calabria Verde, Afor e Aterp. (Ansa)
Occhiuto, “avanzo di amministrazione tra i più alti d’Italia”
“Abbiamo un avanzo di amministrazione tra i più alti d’Italia, 300 milioni di euro, a dimostrazione del fatto che questa regione è stata governata con grande attenzione verso la sostenibilità dei conti”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, parlando con i giornalisti a conclusione del giudizio di parificazione del rendiconto regionale. “E anche sui diversi ambiti trattati dalla Corte dei Conti – ha aggiunto – ogni anno è un po’ meglio. Nel senso che la Corte dei Conti per lavoro, per statuto deve evidenziare le criticità ma ogni anno oltre alle ombre evidenzia anche crescenti luci.
Questo ci è di stimolo per andare avanti con maggiore impegno e determinazione”.



